Tra le innumerevoli novità che la Ferrari porterà in pista a Miami, la vera chicca per gli addetti ai lavori non è la tanto chiacchierata ala "Macarena". A Maranello hanno lavorato di fino sui micro-dettagli, nascondendo un vero e proprio jolly aerodinamico nella zona dell'attuatore incastonato nella paratia laterale.

La sporgenza è stata ridisegnata con un'inclinazione decisamente più obliqua e ravvicinata al piano principale. Dal punto di vista ingegneristico, questa deformazione tridimensionale dell'endplate è molto interessante: serve a manipolare il gradiente di pressione locale tra il dorso e il ventre dell'ala. Sagomare l'involucro dell'attuatore in questo modo dovrebbe consentire alla SF-26 di energizzare il vortice di estremità (tip vortex) e spingere al massimo l'effetto outwash. Il risultato? Si allontanano le turbolenze nocive dalle ruote posteriori e si riduce il drag (resistenza all'avanzamento), il tutto senza intaccare minimamente i valori di carico verticale.

Nonostante questa ricerca esasperata dell'efficienza tipica della moderna Formula 1, osservando il pezzo lateralmente si nota che i tecnici hanno mantenuto intatti i supporti che legano il primo flap mobile al mainplane ad ala chiusa. Una scelta strutturale fondamentale per garantire la perfetta rigidità aeroelastica del profilo in carbonio, vitale per prevenire deleteri fenomeni di flutter alle altissime velocità previste in Florida e mantenere i flussi sempre attaccati alla superficie.

Sezione: News / Data: Ven 24 aprile 2026 alle 18:52
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate