Il dibattito sulle monoposto moderne si infiamma e George Russell decide di rispondere a tono alle recenti critiche sollevate da Max Verstappen. Intervistato dalla BBC, l'inglese ha difeso a spada tratta l'attuale generazione di vetture di Formula 1, smontando il mito del passato.

"Non sono per nulla d'accordo con il pensiero di Max", ha spiegato il britannico. "Guidare questa vettura mi diverte parecchio, perché mi offre l'opportunità di spingere al massimo e di vivere duelli ruota a ruota decisamente più ravvicinati".

L'alfiere inglese ha poi puntato il dito contro chi guarda indietro con i paraocchi: "Tendiamo a esaltare le epoche precedenti in modo selettivo, focalizzandoci solamente sui difetti di oggi. Ma se andiamo a rivedere le gare di vent'anni fa, ci accorgiamo che in alcune occasioni non si assisteva nemmeno a una singola manovra di sorpasso in pista".

Per rafforzare il concetto, Russell ha svelato un aneddoto molto curioso: "Chiacchierando con un ex protagonista degli anni '80 e '90 è emersa una verità interessante. Loro potevano pure contare su un comando magico capace di sprigionare 300 cavalli extra, ma poi in fondo al rettilineo erano letteralmente costretti a mollare l'acceleratore per non rischiare di restare a secco di carburante prima del traguardo".

Sezione: News / Data: Ven 24 aprile 2026 alle 15:32
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate