Il trionfo a Monte Carlo ha proiettato Andrea Kimi Antonelli in una nuova dimensione, ma la cavalcata vincente del giovane talento della Mercedes non è stata priva di ostacoli psicologici. Intervistato dai microfoni di Sky Sport F1 dopo la cerimonia del podio, il leader del Mondiale ha raccontato le montagne russe emotive vissute durante il Gran Premio, svelando le sue preoccupazioni durante l'interruzione con bandiera rossa e l'esaltazione per una vettura che ha risposto perfettamente a ogni suo comando, fino all'emozionante richiamo ad Ayrton Senna.

Il brivido della bandiera rossa: "Rifocalizzarsi non è stato semplice"

Il feeling con la vettura: "Confidenza esponenziale dal sabato"

Il 12 di Senna e il Mondiale: "Strada lunga, ma ci divertiamo"

"Quando hai un buon ritmo, dopo aspettare tanto tempo in bandiera rossa, perdi la concentrazione. Rifocalizzarsi sull'obiettivo non è stato semplicissimo. Soprattutto sul dover rifare la partenza, una procedura completa."

Il brivido della bandiera rossa: "Rifocalizzarsi non è stato semplice"

Dominare a Monaco richiede una tenuta mentale granitica, messa a dura prova dall'improvvisa sospensione della corsa. "Ero in una situazione confortevole fino alla bandiera rossa, lì ho pensato 'nooo, perché?'", ha rivelato Antonelli con grande sincerità. L'attesa ai box ha rischiato di spezzare la magia: "Quando hai un buon ritmo, dopo aver aspettato tanto tempo in regime di bandiera rossa, perdi la concentrazione. Rifocalizzarsi sull'obiettivo non è stato semplicissimo, soprattutto pensando al fatto di dover rifare una partenza vera e propria, con una procedura completa".

Il feeling con la vettura: "Confidenza esponenziale"

Superato lo scoglio del secondo start, Kimi ha potuto riprendere a danzare tra i guardrail. "È andata bene anche la seconda partenza e negli ultimi 10 giri mi sono divertito moltissimo. È stato uno dei giorni in cui mi sono sentito meglio in assoluto su una macchina da corsa", ha raccontato entusiasta. Il segreto di questo dominio risiede nel lavoro notturno tra venerdì e sabato: "Dal cambio di set-up, la mia confidenza è cresciuta in maniera esponenziale. Un conto è fare un giro perfetto in qualifica, ma non sapevo come avrei gestito la gara. Dopo i primi giri, però, ho capito di avere la macchina completamente in mano".

Il 12 di Senna e il Mondiale: "Strada lunga, ma ci divertiamo"

Correre nel Principato con il numero 12 stampato sulla scocca non può che riportare alla mente il mito di Ayrton Senna. "Il mio numero qua ha un posto speciale", ha ricordato Antonelli con orgoglio e rispetto per la storia della Formula 1.

Ma guai a guardare troppo in là la classifica: "La strada è ancora lunga, siamo solo a gara 6. Dobbiamo anzi migliorare. Sicuramente stiamo facendo un grandissimo lavoro insieme al team e ci stiamo divertendo molto".

Clicca qui per scaricare l'app di F1-news.eu e non perderti neanche una notizia
App Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.appfacile.f1
App iOs: https://apps.apple.com/it/app/f1-news-eu/id6758488273

Sezione: News / Data: Dom 07 giugno 2026 alle 18:12
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
vedi letture
Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate