Un pilota, oltre che un volto che buca gli schermi di tutti i social, capace di fermare lo scroll incessante degli utenti e farli interessare al motorsport. Alberto Naska è diventato negli anni una figura dall’enorme seguito mediatico, capace di portare tantissimi giovani ad appassionarsi al mondo motoristico, dando loro la chance — come capitato lo scorso weekend — di andare in pista a scoprire categorie meno note.

Abbiamo incontrato Naska nel primo appuntamento del FX Racing Weekend, svoltosi all’Autodromo "Pietro Taruffi" di Vallelunga, dove il pilota ha gareggiato tra venerdì 17 e domenica 19 aprile in due categorie: la Lotus Cup Italia e la Legend Cars, incontrando migliaia di fan nella Grid Walk organizzata da FX. Ai nostri microfoni, in esclusiva, Naska ha parlato del successo di questa formula, della sua stagione e di quanto sta accadendo in Formula 1, spaziando dalla leadership di Andrea Kimi Antonelli alle prestazioni della rediviva Ferrari.

Primo weekend dell'FX qui a Vallelunga con Alberto Naska. Partiamo da te: nella Lotus Cup si riparte da una vittoria.

"Si riparte, sì. Non ho vinto Gara 1, ho vinto Gara 2. Non sono primo in campionato perché contano anche i punti delle qualifiche ma sì, arrivo qui da campione nel 2024 e vice-campione nel 2025; adesso, con un primo e un secondo posto, si punta a vincere."

Ci hai anticipato sull'obiettivo stagionale. C'è anche da sottolineare il piacere di aver visto a Vallelunga tantissima gente. Scherzavamo con qualche altro pilota: sembra Monte Carlo.

"No, è bello davvero. L'obiettivo è sempre vincere, ovviamente, però vedere così tanta gente in pista è fantastico, anche perché viviamo in un Paese dove vai a comprare le riviste di sport e trovi 142 pagine di calcio e poi due in cui condensano tutti gli altri sport, stampati uno sopra l’altro. A me piace il calcio, l'adoro; quando non guardo la Formula 1, guardo il calcio, però bisogna dare un po’ di visibilità anche al resto, soprattutto perché ci sono discipline dove vinciamo il Mondiale. Io, nel mio piccolo, cerco di portare più persone possibili in autodromo e dire: 'Ragazzi, venite a vedere una gara che vi divertite!'"

Ci hai dato lo spunto per la successiva domanda: abbiamo sentito dire che il calcio è uno sport professionistico, mentre gli altri sono dilettantistici (dall'ex presidente FIGC Gravina ndr). Come hai vissuto quel momento e certe affermazioni?

"Nella vita ho imparato che, quando si arriva a determinate realtà — che siano aziende, organizzazioni o istituzioni già affermate con giri d'affari importanti — può succedere che quanto più sali di livello, più si abbassa la competenza di chi ricopre certi ruoli. Quando tutto è già costruito, non arrivi in alto perché sei bravo, ma magari grazie alla politica. Un’affermazione del genere si commenta da sola: uno può pensare quello che vuole, ma non si può gettare fango su tutti gli altri che magari si allenano 12 ore al giorno per inseguire un sogno.

Capisco il discorso nel motorsport se parliamo di 'professionista' come di chi viene pagato; nel motorsport il 95% dei piloti paga. Allora dici: 'Aspetta, Stroll è un professionista perché lo pagano?'. Quello forse è l'unico aspetto che posso capire, ma per il resto è brutto. Io non mi sentirei mai di sminuire altre discipline popolate da persone che fanno sacrifici."

Come vedi questo momento della Formula 1? Da un lato c'è Antonelli leader del Mondiale, un momento storico con la prima vittoria italiana dopo 20 anni da Fisichella; dall’altro i tifosi Ferrari che vorrebbero vincere.

"Ma bisogna capire che è uno sport dilettantistico, quindi Antonelli è un dilettante! (ride ndr) No, scherzi a parte, vedere un italiano in cima alla classifica è bellissimo, me lo sto godendo un sacco”.

È il primo pilota leader del Mondiale dopo vent'anni da Giancarlo Fisichella: abbiamo finalmente liberato Giancarlo da questo peso.

“È strano, avevo fatto una storia sui social chiedendo: 'Ragazzi, per chi tifate? Antonelli o Ferrari?'. L'80% ha risposto Ferrari. L'italiano tifa Ferrari, però questo è un gran momento per l'Italia in F1; sappiamo di avere qualcuno che può vincere anche se non guida una Rossa. Quindi dai Kimi, forza! Anche perché sta battendo Russell che, ragazzi, è un 'mega fenomeno'. Stare davanti a uno come lui è pazzesco. Vi ricordo cosa fece Russell in Bahrain quando guidò la macchina di Hamilton (che aveva il Covid) senza avere nemmeno il sedile su misura: asfaltò Bottas. Russell è un fenomeno. Se Toto Wolff ha puntato su Kimi, significa che ci ha visto qualcosa di veramente importante; Toto è uno capace, non è stupido. L'anno scorso Kimi ha faticato, giustamente, perché se vieni lanciato in Formula 1 così, in un top team e con un fenomeno come compagno, puoi solo soffrire. Ora, invece, sta dimostrando tutto il suo talento."

Una domanda sul tuo ruolo: sei un divulgatore social del motorsport. Il video più bello dell’anno lo faresti sul primo Mondiale di Kimi o sull'ottavo titolo di Hamilton?

"Uh, questa è una di quelle domande a cui più pensi, meno riesci a dare una risposta”.

Potremmo anche aggiungerci il primo titolo di Leclerc. Così diventa un Trivial...

“Ti do la risposta più intelligente che posso: dipende da quale delle tre cose succederà. Siccome può succederne solo una, farò il video migliore su quella che si avvererà."

Ultima domanda. Diamo l'appuntamento agli amici per seguirti ancora in pista quest’anno.

"Sì, seguitemi in pista! Venite, perché le gare sono uno spettacolo da vedere dal vivo. Non c'è 'super clipping', le macchine fanno rumore, potete andare in Grid Walk a vederle da vicino..."

Ti interrompo: mi fai capire che i regolamenti attuali della Formula 1 non ti piacciono tantissimo?

"Allora, se mi dicessi: 'Vuoi correre in Formula 1 anche se c'è il super clipping?', io ti direi: 'Va bene, corro anche con l'Aston Martin di quest'anno!'. Però, come ho già detto in un video: politica da una parte, sport dall’altra. Vi prego, teniamo le due cose separate. Io voglio una macchina che faccia casino, che si tiri al limite e dove si veda il talento del pilota."

Allora, secco: i prossimi appuntamenti per vederti in pista?

"Prossimi appuntamenti: 16-17 maggio a Varano e poi 6-7 giugno a Misano, sempre con la Lotus."

Sezione: News / Data: Gio 23 aprile 2026 alle 10:38 / Fonte: Mirko Borghesi da Vallelunga
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.