Il duello fratricida che ha infiammato il Gran Premio di Cina ha lasciato il segno, non solo nell'albo d'oro ma anche nelle analisi degli addetti ai lavori della f1. La scelta della Ferrari di lasciare Lewis Hamilton e Charles Leclerc liberi di lottare per l'ultimo gradino del podio ha regalato spettacolo, ma ha sollevato dubbi feroci sulla strategia del Cavallino. David Coulthard, ex pilota di punta e oggi voce autorevole del paddock, si è detto sorpreso e a tratti "a disagio" nel vedere le due Rosse ostacolarsi a vicenda mentre la Mercedes di Kimi Antonelli scappava via verso la vittoria.

Il "Masterclass" di Hamilton e l'immobilismo del muretto

Nonostante la pressione costante del monegasco, Hamilton ha artigliato il suo primo podio in rosso (il numero 203 in carriera), dimostrando un adattamento ai nuovi regolamenti che ha impressionato lo scozzese. “Lewis ha guidato in modo magistrale, gestendo una gara a sosta singola con una lucidità d'altri tempi. Mi aspettavo che Charles arrivasse a sferrare l'attacco decisivo, ma quel momento non è mai giunto. È stata una lezione di guida di Hamilton, eppure mi chiedo perché la Ferrari non sia intervenuta. Vedere due punte che lottano così intensamente è brillante per il pubblico, ma in termini di pura competizione significa solo perdere terreno prezioso nei confronti della Mercedes”, ha spiegato Coulthard ai microfoni del podcast Up To Speed.

Due numeri uno e il rischio del "completo fallimento"

La convivenza tra due campioni dello stesso calibro è il tema caldo che Frédéric Vasseur deve gestire quotidianamente per proteggere la stabilità della Ferrari. Coulthard suggerisce che una gestione più autoritaria avrebbe potuto mettere maggior pressione a Russell, 2°: “Se Leclerc stava incalzando Lewis, perché non scambiarli per vedere se Charles aveva il passo per impensierire la Mercedes? Si può sempre tornare indietro se il sorpasso non produce frutti. Credo che Fred abbia preferito lasciarli correre per non minare il morale, ma ha rischiato grosso. Lo stesso Vasseur ha ammesso che sarebbero sembrati 'completamente stupidi' se ci fosse stato un contatto fatale. C'è stato un piccolo 'bacio' tra le vetture, un momento da brivido che per fortuna è rimasto pulito, ma questa gestione da 'due numeri uno' potrebbe diventare un boomerang se la Mercedes continuerà a essere così efficiente”, ha concluso l'ex pilota. La Ferrari sembra aver scelto la pace interna rispetto al massimo risultato sportivo, una scommessa rischiosa in un mondiale che non ammette regali.

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Sezione: News / Data: Mer 18 marzo 2026 alle 14:28
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.