Charles Leclerc chiude al comando le seconde prove libere del Gran Premio del Messico 2026. Il monegasco della Ferrari firma un ottimo 1:17.827, precedendo di appena 103 millesimi Lando Norris e di 106 George Russell. Una sessione combattuta, caratterizzata da distacchi ridottissimi, incidenti e problemi tecnici.

Il venerdì della Ferrari si chiude però con sentimenti contrastanti. Se Leclerc conferma l'ottima competitività della SF-26 sul giro secco, Lewis Hamilton è costretto a fermarsi dopo circa mezz'ora per un sospetto problema alla Power Unit. Il britannico stava completando un giro potenzialmente da primato, prima di rallentare improvvisamente nell'ultimo settore. Poco dopo è arrivato l'ordine di fermare la monoposto, provocando una Virtual Safety Car.

Sessione complicata anche per Max Verstappen, protagonista di un contatto con Liam Lawson nella zona dello Stadio. L'episodio ha causato una bandiera rossa per la presenza di detriti in pista e danneggiato il bargeboard sinistro della Red Bull, riparato provvisoriamente con del nastro adesivo. L'olandese ha comunque concluso quinto, a circa tre decimi da Leclerc.

Interessanti anche le indicazioni sul passo gara, soprattutto per Lando Norris. Il pilota McLaren ha impressionato completando un long run di ben 22 giri con pneumatici Soft, mostrando una gestione delle gomme potenzialmente decisiva in vista di domenica con un gran tempo. C'è da dire che tutti i piloti sono molto vicini, però impressionante per durata e tempi quelo di Norris.

Non sono mancati gli errori, con Oscar Piastri protagonista di un vistoso sovrasterzo all'ultima curva e Isack Hadjar alle prese con un violento fenomeno di bottoming sul rettilineo principale. Ferrari veloce sul giro secco, McLaren convincente sul passo gara e Mercedes pienamente in lotta: il weekend messicano si annuncia apertissimo, mentre restano da chiarire le condizioni della monoposto di Hamilton in vista delle qualifiche.

Sezione: News / Data: Sab 31 ottobre 2026 alle 00:01
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.