Il mondo della Formula 1 è scosso da un monito che gela il sangue. Dopo il terribile impatto da 50G subito da Oliver Bearman a Suzuka, Gary Anderson, storico progettista e commentatore tecnico, ha usato parole durissime per descrivere l'attuale deriva regolamentare del 2026. Secondo l'ingegnere nordirlandese, la FIA ha creato un mostro tecnico che mette a repentaglio la vita dei piloti, trasformando le piste in scenari potenzialmente catastrofici a causa di differenze di velocità folli tra le vetture impegnate nei duelli della f1.

L'accusa di Anderson: un disastro aereo annunciato

Il fulcro della polemica risiede nella gestione dell'energia elettrica, che in questo 2026 copre il 50% della potenza totale. Quando una vettura esaurisce la carica (fase di "clipping") e quella che segue è in pieno "boost", si creano delta di velocità superiori ai 50 km/h. Per Anderson, questo non è sport, ma una roulette russa che espone i piloti a tamponamenti ad altissima energia. Se l'incidente di Bearman è finito bene, il rischio che una collisione simile avvenga in un punto cieco o in una staccata di massa è, secondo l'ex Jordan, una minaccia che la f1 oggi non può permettersi di ignorare. In un editoriale al vetriolo per The Telegraph, ripreso dalle principali testate, Gary Anderson ha puntato il dito contro i vertici della Federazione: “La FIA deve assumersi le proprie responsabilità per il crash di Bearman a oltre 300 km/h; era un incidente annunciato fin dal debutto di queste regole nel 2026. Il sistema attuale è intrinsecamente sbagliato perché permette a vetture nello stesso tratto di pista di viaggiare a velocità drasticamente diverse. Se un episodio simile accadesse durante una bagarre intensa alla prima curva, l'esito ricorderebbe quello di un disastro aereo, con conseguenze potenzialmente fatali. Bisogna smettere di aspettare la tragedia per agire: i regolamenti della f1 formula 1 vanno cambiati subito, prima che qualcuno si faccia male sul serio”.

Summit a Londra: la FIA sotto pressione

L'allarme lanciato da Anderson ha trovato eco immediata tra i piloti e i team principal, spingendo la Federazione a convocare un incontro d'urgenza a Londra per il prossimo 9 aprile. Sul tavolo ci sono sei possibili soluzioni per mitigare il problema del "clipping" estremo, con la ferrari f1 e la Mercedes in prima fila nel chiedere una revisione dei software di gestione energetica. Anche Jacques Villeneuve si è unito al coro delle critiche, definendo "assurdo" che un pilota si ritrovi ad andare al rallentatore mentre gli altri arrivano a velocità tripla, creando un pericolo che non dovrebbe esistere nel motorsport moderno. Anderson ha poi concluso il suo intervento sottolineando l'imprevedibilità di questi scenari: “Normalmente, quando un pilota commette un errore e va fuori pista, ha il tempo di capire cosa sta succedendo e prepararsi all'impatto. In queste situazioni create dai delta di velocità, invece, il pericolo è totalmente imprevedibile e fuori dal controllo di chi guida. La FIA sa benissimo che il problema esiste e lo ha in agenda, ma serve un'azione proattiva immediata. Non possiamo basare lo spettacolo su sorpassi 'accidentali' dovuti a batterie scariche; dobbiamo tornare a far correre i piloti in condizioni di sicurezza ragionevole”.

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Sezione: News / Data: Lun 06 aprile 2026 alle 15:54
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.