La terza e ultima ora di prove libere del Gran Premio del Belgio ha offerto spunti tecnici di grande rilevanza, in modo particolare per quanto riguarda la gestione dell'energia ibrida sul tracciato di Spa-Francorchamps. L'attenzion< si è concentrata sulla mitica e velocissima piega di Pouhon, dove i top team hanno messo in mostra modalità di erogazione e ricarica della potenza elettrica profondamente differenti.

Analizzando i dati della telemetria, emerge un dato inequivocabile: la Mercedes si è avvicinata alla velocità di percorrenza della Ferrari. Il talento italiano Kimi Antonelli ha confermato la netta crescita della monoposto di Brackley tra le FP1 e le FP3, potendosi permettere di alzare il piede in quel determinato tratto. Entrambe le scuderie adottano una tattica ben precisa: scaricano tutta la potenza nella fase di discesa verso la curva, per poi procedere in fase di lift and coast in uscita.

Chi invece ha deciso di percorrere una via tecnica completamente all'opposto è la Red Bull. Max Verstappen interpreta Pouhon in maniera rovesciata rispetto ai diretti rivali. L'olandese, infatti, sfrutta la discesa per fare harvesting, ricaricando le batterie, per poi scaricare l'energia accumulata unicamente dopo aver superato la curva. Un confronto affascinante tra modi completamente diversi di interpretare e aggredire il nastro d'asfalto delle Ardenne. Red Bull inoltre continua nella sua tattica di tenere molta energia per l'S3 a partire da Blanchimont.

Sezione: News / Data: Sab 18 luglio 2026 alle 15:15
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate