Il weekend del Gran Premio del Belgio si apre nel segno dell'incertezza e dei contrasti tecnici tra le Ardenne. La prima sessione di prove libere a Spa-Francorchamps ha delineato valori in campo sorprendenti, tra certezze ritrovate, azzardi aerodinamici e simulazioni di passo gara difficili da decifrare.

Red Bull prenota la pole, ma c'è l'incognita passo gara McLaren

A svettare nel giro secco è una Red Bull apparsa subito in grandissima forma. Max Verstappen ha messo in chiaro le cose firmando un impressionante 1:47.070 con gomme Soft nuove, coadiuvato dall'ottima prestazione del compagno di squadra Isack Hadjar. A fare la differenza per le vetture di Milton Keynes è soprattutto il secondo settore — la sequenza guidata che va da Les Combes a Stavelot — dove la RB22 mostra una stabilità e un carico aerodinamico che gli avversari, al momento, possono solo sognare. Verstappen si candida come il logico favorito per la pole position.

Tuttavia, lo spauracchio per la domenica si chiama McLaren. Se sul giro singolo Oscar Piastri (quinto a mezzo secondo) e Lando Norris (solo settimo e gravato da una penalità di 10 posizioni in griglia) non hanno brillato, la simulazione di passo gara ha lasciato a bocca aperta gli ingegneri nel paddock. Le MCL40 hanno girato con un secondo di vantaggio sul ritmo di tutti i rivali. Una superiorità imbarazzante che, però, va presa con le pinze: è altamente probabile che a Woking abbiano girato con un carico di benzina nettamente inferiore rispetto alla concorrenza, per nascondere le carte o per bilanciare i problemi di setup riscontrati in mattinata. Per Piastri, inoltre, la sessione si è chiusa con un brivido a causa di un problema idraulico che lo ha costretto a fermarsi a bordo pista nel finale, prima di riuscire faticosamente a riguadagnare la via dei box.

Ferrari c'è sul giro secco, Mercedes "bruttissima" e fuori finestra

In casa Ferrari i segnali sono misti ma incoraggianti per il sabato. Lewis Hamilton e Charles Leclerc si sono inseriti rispettivamente in seconda e terza posizione sul finale di sessione con le gomme Soft, con l'inglese a soli 145 millesimi dal riferimento di Verstappen. Ottima la velocità di punta e buono il bilanciamento a Pouhon, ma il passo gara espresso con le Medium è ancora tutto da rivedere e necessita di correzioni importanti in vista delle FP2. Da segnalare anche un brivido per Carlos Sainz, sotto investigazione per aver tagliato la linea d'ingresso della pit lane prima di rientrare in pista, e protagonista in precedenza di un "close call" che ha fatto infuriare il giovane Andrea Kimi Antonelli.

Chi esce con le ossa rotte da queste FP1 è invece la Mercedes. Le frecce d'argento sono apparse "bruttissime" e costantemente fuori bilanciamento. Il problema risiede nella scelta coraggiosa del team di testare un nuovissimo pacchetto a bassissimo carico aerodinamico, ideato specificamente per le piste ad alta velocità come Monza, Baku e Las Vegas.

I riscontri, per ora, sono stati fallimentari:

Sia George Russell che Kimi Antonelli hanno lamentato una totale assenza di feeling con la vettura, scivolando continuamente nel secondo settore e accusando distacchi pesanti. La W17 è apparsa nervosa e instabile, costringendo i piloti a continui correzioni di traiettoria. Nelle retrovie si segnala anche una sbavatura di Lance Stroll, finito nella ghiaia con la sua Aston Martin danneggiando la carrozzeria nel finale di sessione.

Il weekend di Spa è solo all'inizio, ma tra l'efficienza della Red Bull, i dubbi sui carichi di carburante della McLaren e i nodi da sciogliere in casa Ferrari e Mercedes, la sfida belga promette scintille.

Sezione: News / Data: Ven 17 luglio 2026 alle 14:33
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.