Il fine settimana del Gran Premio del Belgio entra nel vivo e i primissimi dati telemetrici delle Prove Libere 1 (FP1) a Spa-Francorchamps iniziano a delineare chiaramente i valori in campo. La Scuderia Ferrari ha optato per un approccio conservativo sull'aerodinamica, mantenendo sulla SF-26 la configurazione di carico utilizzata a Silverstone (dotata del Flick Tail) per condurre ulteriori valutazioni (avrebbe dovuto essere rimossa, ma questo pur consentendo di recuperare km\h avrebbe poi fatto perdere carico). Questa scelta ha generato un quadro prestazionale ben definito e quasi estremo, in netta contrapposizione con le filosofie adottate da Mercedes e Red Bull.

Ferrari: Assetto carico, SF-26 eccezionale nel T2 ma in sofferenza sul Kemmel

Mercedes: Fortissima in rettilineo, ma in estrema difficoltà nelle curve

Red Bull: Partenza a rilento nel T1, ma efficacia aerodinamica massima nel finale

Il verdetto della telemetria: A Spa si assiste a una vera e propria partita a scacchi sugli assetti. Ferrari domina il tratto guidato pagando in efficienza, mentre Mercedes e Red Bull sacrificano le curve per esaltarsi nei lunghissimi rettilinei.

Ferrari: Dominio in curva, ma il Kemmel è un ostacolo

Gli ingegneri di Maranello hanno deciso di iniziare il weekend belga puntando sul carico, confermando il "Flick Tail" al posteriore. I dati telemetrici parlano chiaro: la Rossa è attualmente la migliore in assoluto in fase di percorrenza curva. Questo si traduce in un secondo settore (S2) veramente eccezionale, dove la SF-26 scava un solco rispetto alla concorrenza (soprattutto a Pohuon). Il rovescio della medaglia si manifesta in termini di resistenza aerodinamica: la Ferrari soffre terribilmente nella parte finale del lunghissimo rettilineo del Kemmel e nell'intero terzo settore (S3), lasciando preziosi decimi per strada.

Mercedes: Missili in rettilineo, crisi nel guidato

Di tutt'altro avviso la scelta tecnica in casa Mercedes, coerente con gli aggiornamenti a bassissimo carico portati in pista. La telemetria mostra una vettura anglo-tedesca fortissima sul Kemmel e dotata di un'ottima efficienza nel terzo settore. Tuttavia, questa coperta corta presenta il conto nel tratto centrale: la monoposto fa decisamente male nel secondo settore, dove denota una cronica mancanza di velocità e stabilità in curva. Antonelli e Russell di fatto si sono molto lamentati del grip.

Red Bull: Risparmio in avvio, finale super

Un comportamento ancora diverso è quello registrato dalla vettura di Milton Keynes. La Red Bull risulta curiosamente lenta in tutto il primo settore (S1) fino all'imbocco del Kemmel. Nel tratto misto del secondo settore si difende e mostra valori buoni, pur non arrivando all'eccezionalità della Ferrari. Il vero asso nella manica emerge però nell'ultimo tratto del tracciato: l'S3 vede una Red Bull molto performante, capace di capitalizzare al massimo la sua penetrazione aerodinamica a Blanchimont. 

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Sezione: News / Data: Ven 17 luglio 2026 alle 14:23
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate