Le terze prove libere del Gran Premio del Belgio regalano un verdetto chiarissimo in pista, ma lasciano il box Ferrari nel caos più totale a poche ore dalle qualifiche delle 16:00. Se davanti a tutti c'è ancora una volta un fantascientifico Andrea Kimi Antonelli, a catalizzare l'attenzione è il violento incidente di Lewis Hamilton proprio sotto la bandiera a scacchi, che costringe i meccanici di Maranello a una disperata corsa contro il tempo.

Che il weekend belga fosse nato sotto una buona stella per Andrea Kimi Antonelli lo si era capito già venerdì, ma le FP3 hanno confermato che il talento bolognese è, per dirla alla Karun Chandhok, "su un altro pianeta".

Il diciannovenne della Mercedes ha stampato un crono strabiliante in 1:45.990, scavando un solco siderale tra sé e il resto del mondo. Basti pensare che il compagno di squadra George Russell, a parità di gomma Soft, ha chiuso a ben 1.3 secondi di distacco, faticando a spiegarsi i sei decimi persi dal giovane italiano nel solo primo settore. Nel finale di sessione Antonelli non è riuscito a migliorarsi per un problema di inserimento marcia alla Source e un successivo controllo al limite a Les Combes, ma il suo tempo è rimasto inavvicinabile per chiunque. Ci si sono avvicinati solo Max Verstappen (+0.148) e Lando Norris (+0.139), entrambi abili a sfruttare l'evoluzione della pista nel secondo run con Soft nuove.

Se una metà del box Ferrari piange per i danni, l'altra non sorride per le prestazioni. Charles Leclerc ha vissuto una mattinata estremamente travagliata, chiudendo la sessione in sesta posizione. Il monegasco ha palesato fin dai primi minuti evidenti difficoltà di guidabilità e una preoccupante perdita di velocità nei rettilinei rispetto a Hamilton. Alla richiesta di spiegazioni via radio, l'ingegnere di pista Bryan Bozzi è stato categorico: "È un problema della macchina, per quanto accentuato dal tuo stile di guida".

Dopo una lunga sosta ai box per un pesante cambio di setup, il finale di Leclerc è stato un calvario strategico. Prima un lungo alla Source, poi la necessità di abortire l'ultimo tentativo utile a causa dell'incomprensione e del traffico generato dall'Alpine di Pierre Gasly a Les Combes. Risultato: sei decimi da Antonelli, quattro dal compagno di squadra e pochissimi punti di riferimento in vista della caccia alla pole position.

La sessione di Lewis Hamilton era scivolata via su binari decisamente più positivi. Il sette volte campione del mondo si era tolto la soddisfazione di dettare il passo a inizio mattinata in 1:46.789, per poi stabilizzarsi in quinta piazza a quattro decimi dalla vetta a causa di un terzo settore tutt'altro che perfetto.

Poi, il colpo di scena che rischia di compromettere il sabato della Rossa. Proprio allo scadere del tempo, con la bandiera a scacchi già esposta, Hamilton ha perso il controllo della sua SF-26 alla curva 13 (Fagnes), impattando violentemente contro le barriere protettive. La dinamica è apparsa la fotocopia speculare del crash di Gasly del venerdì.

I replay mostrano un retrotreno pesantemente danneggiato. Con le qualifiche programmate per le 16:00, all'interno del box Ferrari è scattata immediatamente la mobilitazione generale. I meccanici avranno a disposizione meno di due ore e mezza per sostituire l'intera sospensione posteriore e, con ogni probabilità, la scatola del cambio. Una corsa contro i minuti che deciderà la griglia di partenza della scuderia di Maranello.

Sezione: News / Data: Sab 18 luglio 2026 alle 13:36
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.