La Haas è entrata nella pausa di aprile godendosi uno dei migliori inizi di stagione della sua storia, eguagliando il bottino del debutto nel 2016 con 18 punti dopo tre gare. Un impressionante piazzamento in top-5 per Oliver Bearman in Cina ha contribuito in modo significativo a questo risultato, con il team che negli ultimi anni ha seguito una traiettoria di crescita costante. 

Oliver Bearman guida il forte avvio della Haas nel 2026

La Haas potrebbe aver chiuso il 2025 all’ottavo posto in classifica, ma il quarto posto di Bearman a Città del Messico lo scorso anno ha rappresentato uno dei migliori risultati di sempre del team in un Gran Premio. Ora, con il supporto di Toyota e una crescita costante del personale e delle infrastrutture, la squadra sembra una candidata credibile a un futuro podio. Bearman, in particolare, si è affermato dietro a Mercedes, McLaren e Ferrari in questo avvio di stagione, con il giovane pilota della Ferrari Academy che ha conquistato 17 dei 18 punti totali. La VF-26 si è dimostrata una base solida su cui lavorare, e anche Esteban Ocon è riuscito a sbloccarsi a Suzuka conquistando i suoi primi punti stagionali. Un riconoscimento va al team principal Ayao Komatsu, non solo per aver mantenuto il particolare modello di collaborazione con diversi grandi costruttori, ma anche per aver gestito il delicato equilibrio con l’arrivo di Toyota come title partner tramite Gazoo Racing. La Haas riceve supporto ingegneristico da Dallara, componenti da Ferrari — con una base operativa a Maranello, accesso al simulatore Ferrari e talvolta alla pista di Fiorano — e ora può contare anche sull’esperienza tecnica di Toyota, con cui ha svolto i primi test TPC (Testing of Previous Car) lo scorso anno. Spiegando come convivono questi partner, Komatsu ha dichiarato: «Come ho detto fin dal primo giorno, la nostra esistenza si basa su Ferrari. Senza la collaborazione con Ferrari non saremmo qui.» Ha aggiunto che Toyota non interferisce con il ruolo Ferrari, ma contribuisce nelle aree regolamentari in cui la Scuderia non può fornire supporto perché concorrente diretta: «Akio Toyoda mi ha chiesto subito se Ferrari fosse d’accordo. Non vogliamo creare problemi: è una collaborazione complementare.»

Crescita strutturale e affidabilità

L’infrastruttura in espansione si riflette anche in pista. Già dal primo shakedown privato a Barcellona, Bearman aveva sottolineato come il team fosse riuscito a completare quasi tre distanze di gara, oltre a un test di 200 km a Fiorano, evidenziando l’ottima affidabilità della VF-26 — tutt’altro che scontata con questa generazione di vetture. In qualifica, la Haas è stata solida ma non eccezionale (una sola Q3 con Bearman in Cina e media di partenza 13ª), mentre il passo gara è migliorato sensibilmente. La power unit Ferrari, particolarmente efficace nelle partenze grazie anche a un turbo più compatto, ha aiutato a guadagnare posizioni nei primi metri. Bearman ha brillato soprattutto in Australia e Cina, prima dell’incidente ad alta velocità in Giappone: tentando di evitare la più lenta Alpine di Franco Colapinto a Suzuka, è finito sull’erba andando a sbattere contro le barriere con un impatto da 50G. Dal lato di Ocon, il francese è andato a punti a Suzuka ma è rimasto indietro rispetto al compagno nelle prime gare.

Ocon e le difficoltà del nuovo regolamento

Ocon aveva già anticipato le difficoltà del regolamento 2026: «È come passare da una F1 a una macchina da rally: è così diverso.» Komatsu è stato diretto nel dire che la prima stagione del francese in Haas non è stata all’altezza delle aspettative, dividendo le responsabilità tra pilota e team. Ocon ha accettato l’analisi, ma resta fiducioso: «La base della macchina ha un grande potenziale in termini di bilanciamento. Se mettiamo tutto insieme possiamo lottare per buoni risultati.»

Prospettive future

Komatsu ha parlato positivamente anche della partnership con Toyota e ha rivelato che il team potrebbe avere un simulatore interno entro sei mesi, elemento che migliorerebbe preparazione e logistica. «Se riusciamo a ottenere queste prestazioni senza un simulatore interno, il potenziale è enorme quando lo avremo.» Per ora, la Haas dovrà continuare con le risorse attuali nello sviluppo, ma i segnali per il futuro sono incoraggianti. Dopo un inizio di stagione tra i migliori della sua storia, la vera sfida sarà mantenere questa traiettoria, soprattutto con squadre come Red Bull pronte a recuperare terreno.

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Sezione: News / Data: Gio 09 aprile 2026 alle 12:45
Autore: Leonardo Adamo
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