Mentre la f1 si interroga sulla competitività della neonata Cadillac, la famiglia Perez infiamma le cronache extra-sportive. Antonio Pérez Garibay, padre del pilota Sergio Perez, ha rotto gli indugi annunciando pubblicamente l'intenzione di correre per la presidenza del Messico. In un 2026 che vede il figlio lottare per ritagliarsi uno spazio nel centro classifica con la nuova scuderia americana, il capofamiglia sposta l'asticella delle ambizioni verso la politica nazionale, puntando dritto alle elezioni del 2030 nella f1 oggi.

Dalla pista al palazzo: l'ambizione presidenziale di Garibay

Il legame tra i successi sportivi di "Checo" e l'ascesa politica del padre è sempre stato molto stretto, ma ora Garibay senior sembra voler percorrere una strada tutta sua. Pur ribadendo il pieno sostegno all'attuale presidente Claudia Sheinbaum Pardo, Antonio ha utilizzato i propri canali social per tracciare una linea verso il futuro. In questa f1 formula 1 dove i piloti sono icone globali, il padre del pilota Cadillac vuole trasformare il consenso accumulato nei circuiti in voti per guidare il Paese, paragonando questa sfida a quella affrontata anni fa per portare il figlio nel Circus.

Commentando i suoi piani futuri, Pérez Garibay ha usato parole cariche di determinazione: "Oggi ci troviamo sotto la guida di una presidente straordinariamente amata, ma il mio impegno per il Messico guarda oltre. I tempi di Dio sono perfetti e il mio traguardo è fissato per il 2030. È il mio grande sogno, lo ammetto senza giri di parole: desidero diventare il presidente del Messico con la stessa intensità con cui un tempo sognavo che mio figlio diventasse un pilota di Formula 1. Spesso, quando dichiaro queste intenzioni, la gente pensa che io sia fuori di testa. Ma a me piace questa follia; amo intraprendere percorsi che gli altri evitano e fare ciò che nessuno ha il coraggio di tentare".

Perez tra politica e motori: il parere sulle regole 2026

Se il padre guarda al 2030, Sergio Perez è invece totalmente assorbito dalle sfide del presente. Il pilota, dopo aver lasciato la Red Bull dove Max Verstappen continua a essere il riferimento nonostante i titoli di Lando Norris, si ritrova a gestire una Cadillac ancora acerba. Oltre alle difficoltà tecniche, Perez è stato uno dei critici più feroci del nuovo regolamento, arrivando a paragonare la guida delle attuali monoposto a un videogioco, un tema che anima costantemente le f1 news per la loro eccessiva imprevedibilità.

Durante l'ultimo weekend di gara a Shanghai, il pilota messicano non ha risparmiato una punta di sarcasmo via radio, unendosi al coro di chi, come Lewis Hamilton e la ferrari f1, chiede correttivi alla FIA. Mentre il padre pianifica la scalata al potere politico, "Checo" deve navigare in una stagione dove la gestione dell'energia elettrica ricorda fin troppo da vicino le dinamiche di 'Mario Kart'. Il contrasto è netto: da un lato la ricerca della stabilità istituzionale per il Messico, dall'altro la lotta contro vetture che sembrano sfuggire al controllo dei piloti nelle fasi cruciali del Gran Premio.

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Sezione: News / Data: Mer 08 aprile 2026 alle 09:38
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.