La vigilia del Mondiale 2026 non è fatta solo di presentazioni e test: nel paddock della F1 2026 si respira già un clima di rumor e tensioni tecniche che riguardano uno dei protagonisti più attesi della stagione, la power unit di Mercedes. Oltre alle polemiche legate al rapporto di compressione dei nuovi motori — sospettato di essere oltre il limite regolamentare in condizioni di esercizio — sono emerse anche **voci riguardo a presunti problemi di accensione durante le fasi di sviluppo** del propulsore. Il tutto mentre FIA, squadre rivali e gli stessi addetti ai lavori cercano di capire quanto di concreto ci sia dietro queste indiscrezioni tecniche e quali possano essere le ricadute in pista.

Secondo quanto riportato da Johnny Herbert, che ha parlato di “spifferi” arrivati dal paddock, ci sarebbero state difficoltà durante alcune fasi di montaggio del motore nella parte posteriore della vettura, con segnalazioni di unità che non si accendevano correttamente nelle prove preliminari. “Ho sentito parlare di problemi per la Mercedes, almeno quando hanno provato a montare il motore e verificarne l’accensione”, ha raccontato l’ex pilota, sottolineando come tali inconvenienti siano da considerarsi normali quando si sviluppa una power unit completamente nuova per una stagione con regolamenti rivoluzionati. Tuttavia, le voci di corridoio non sono state confermate ufficialmente dai team interessati e potrebbero rientrare nella normale fase di rifinitura di un progetto così complesso. 

Le ombre sul rapporto di compressione

Il discorso tecnico più grande riguarda però il rapporto di compressione dei motori termici: i regolamenti 2026 fissano un limite massimo di 16:1 per favorire l’equilibrio con la parte ibrida, ma secondo alcune analisi Mercedes e anche Red Bull Powertrains avrebbero trovato una possibile “zona grigia” regolamentare sfruttando gli effetti termici per riportare il valore effettivo a livelli superiori a quelli consentiti. Questa possibile interpretazione tecnica ha scatenato le richieste di chiarimento da parte di Ferrari, Honda e Audi verso la FIA, preoccupate che ciò possa generare vantaggi prestazionali e squilibri nella griglia. 

Tra polemiche e realtà tecnica

Le voci di problemi di accensione e le discussioni sul rapporto di compressione testimoniano quanto la transizione regolamentare per il 2026 sia una sfida enorme anche sotto il profilo ingegneristico. Alcuni considerano queste notizie “rumors di corridoio”, mentre altri vedono segnali concreti di difficoltà che potrebbero emergere nelle prime gare. Quel che è certo è che **il motore Mercedes rimane al centro dell’attenzione tecnica e politica del paddock, tanto per le critiche quanto per le aspettative di performance, con un ruolo chiave nel definire gli equilibri di potenza e affidabilità in pista. 

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Sezione: News / Data: Gio 15 gennaio 2026 alle 14:09
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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