Al podcast Beyond the Grid, Jenson Button ragiona sui suoi migliori compagni di squarda avuti in carriera, incoronando Rubens Barrichello come il migliore. Capisce così anche il valore del pilota brasiliano all'interno della dinastia Ferrari ad inizio anni 2000.

"Mi è stata posta spesso questa domanda: chi è, secondo te, il pilota migliore dal punto di vista ingegneristico? Senza dubbio, è stato Rubens”, ha ribadito. “Era davvero impressionante nel lavorare con il team, nello sviluppare la vettura, nel capire cosa faceva la macchina in pista e nel trasmettere queste informazioni, ma anche nel comprendere cosa fare con la monoposto, senza limitarsi a lasciare che l’ingegnere facesse il suo lavoro. Capisco perché Michael lo abbia voluto come compagno di squadra per così tanti anni, e sono stato fortunato ad averlo quando abbiamo iniziato a correre insieme. Ho potuto vedere da vicino capacità che non sapevo nemmeno esistessero”.

“Non parlerei tanto di mentalità vincente”, ha spiegato. “Voglio dire, tutti noi vogliamo vincere. Stiamo tutti facendo il massimo per ottenere risultati. Non si tratta di team dilettanti che si confrontano con la Ferrari: parliamo di centinaia di persone con molta esperienza in questo sport. Quindi la mentalità vincente c’è sempre stata. Semplicemente, non avevamo il pacchetto giusto per concretizzarla. Ma penso che avere il feedback di due piloti esperti sia stato davvero importante. E ovviamente ascolteranno molto Rubens, perché viene dalla Ferrari e ha lavorato al fianco di Michael”.

Sezione: Ferrari / Data: Dom 16 agosto 2026 alle 11:28
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.