Nelle pagine del suo blog Profondo Rosso pubblicato su Quotidiano.net, Leo Turrini ragiona su come sarebbe andata la storia recente di Ferrari se Stefano Domenicali fosse diventato il CEO della scuderia dopo la morte di Sergio Marchionne. 

"Come ds Ferrari, il Dom ha contribuito all’epoca d’oro del Cavallino. Come team principal di Maranello, è l’ultimo ad aver vinto un mondiale Costruttori (2008) e ad aver lottato per tre titoli piloti (2008, 2010, 2012) fino all’ultimo round del campionato. Li ha persi per soli 7 punti complessivi, se non ricordo male. Ma da allora è passata una generazione: un pilota Ferrari in lizza per il Mondiale fino all’ultimo GP non c’è più stato. Ovviamente, su questo argomento i fan di Vasseur (e prima di Binotto e di Arrivabene) restano muti e zitti. Aggiungo che, se alla morte di Marchionne, nel 2018, gli azionisti avessero richiamato Stefano come presidente, a Maranello le cose, secondo me, sarebbero andate decisamente meglio"

Sezione: Ferrari / Data: Sab 15 agosto 2026 alle 12:01
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.