Le qualifiche del Gran Premio di Miami delineano una griglia di partenza estremamente combattuta, in un fine settimana in cui i valori in pista sembrano mutare rapidamente. Analizzando i dati emersi dal tracciato cittadino, il Team Principal della Ferrari, Frederic Vasseur, ha evidenziato come tutte le squadre siano ancora impegnate in un complesso processo di comprensione delle proprie vetture e della gestione dell'energia. Il manager francese ha notato con lucidità l'alternanza di prestazioni dei rivali: se al venerdì la McLaren sembrava inarrivabile, al sabato è stata la Mercedes a fare la voce grossa. In questo scenario mutevole, la scuderia di Maranello si conferma una solida certezza, mantenendo costantemente la terza posizione nelle gerarchie.

Guardando alla gara, il vertice del Cavallino Rampante ostenta un cauto ottimismo. Sebbene la monoposto italiana abbia dimostrato di poter fare affidamento su partenze fulminee, Vasseur preferisce non dare nulla per scontato in approccio di curva uno. La vera forza della vettura, ha sottolineato, risiede nel ritmo sulla lunga distanza, un aspetto in cui il team sta compiendo progressi costanti passo dopo passo. L'incognita principale per la corsa sarà tuttavia rappresentata dal meteo, le cui bizze potrebbero rimescolare pesantemente le carte in tavola.

Interrogato su un presunto deficit di potenza rispetto alle unità motrici di Red Bull e dei motorizzati di Stoccarda, il dirigente ha rimandato le valutazioni tecniche ai dati della Federazione, precisando però che le differenze prestazionali spesso derivano anche dalle modalità di erogazione della potenza stessa. La concentrazione del muretto resta focalizzata sul lavoro in fabbrica per continuare a produrre aggiornamenti efficaci. Si attende inoltre la pubblicazione del ranking federale per capire gli effettivi margini di manovra sullo sviluppo dei propulsori, in un campionato di Formula 1 destinato fisiologicamente a una convergenza delle performance generali.

A margine dell'analisi sportiva, Vasseur ha voluto ritagliare un momento speciale per onorare la memoria di Alex Zanardi. Il manager ha delineato il ritratto di una vera e propria superstar del motorsport globale, ricordandone i trionfi dall'endurance all'America, dai kart alla massima serie. Ma, più di ogni vittoria in pista, Vasseur ha voluto esaltare il lato umano del campione: la sua positività contagiosa e una tenacia fuori dal comune, doti che gli hanno permesso di non arrendersi mai, lottando con coraggio e a testa alta anche di fronte a ostacoli all'apparenza impossibili da superare. Le sue parole a Sky:

"Siamo tutti più o meno nella stessa fase di lettura e comprensione di queste vetture, dell’energia e delle diverse situazioni di gara, quindi non è semplice per nessuno. Ieri sembrava che la McLaren avesse qualcosa in più, oggi invece è stata la Mercedes a fare la differenza, mentre noi ci siamo mantenuti costantemente lì, in zona terzo posto. In partenza siamo stati competitivi, ma questo non significa automaticamente che lo saremo anche domani. In generale andiamo meglio in gara che in qualifica e la sensazione è che stiamo crescendo passo dopo passo.

Siamo ancora all’inizio del percorso, la stagione è lunga e domani anche il meteo potrà avere un ruolo importante. Meno cavalli per Red Bull e Mercedes? Su questo dovreste chiedere alla FIA, anche se secondo me entra in gioco pure una diversa modalità di erogazione della potenza. Credo che il cambio di passo della Mercedes tra ieri e oggi faccia parte proprio di questo processo di comprensione. Da parte mia devo continuare a spingere il team e l’azienda sugli sviluppi, come è stato fatto qui. Adesso c’è anche la possibilità legata all’ADUO e capiremo se ci sarà margine per intervenire pure sul motore quando verrà pubblicata la classifica FIA. Come succede sempre, prima o poi ci sarà una convergenza delle prestazioni e noi dovremo farci trovare pronti.

Su Alex Zanardi, invece, il ricordo è fortissimo. Per me è stato un campione immenso, capace di lasciare il segno nell’endurance, negli Stati Uniti, in Formula 1 e perfino nel karting. Era una vera superstar, ma ciò che porto dentro più di tutto è la sua tenacia e la sua capacità di restare positivo in ogni circostanza. Non ha mai smesso di lottare, neppure davanti a ciò che sembrava impossibile."

Sezione: Ferrari / Data: Sab 02 maggio 2026 alle 23:30
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
vedi letture
Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate