Il post-gara della Sprint Race del Gran Premio di Miami ha offerto un bel momento di sportività da parte di Charles Leclerc. Appena arrivato ai microfoni delle televisioni, il pilota della Ferrari ha voluto immediatamente fare chiarezza e abbassare i toni in merito al controverso episodio del primo giro, quando si era duramente lamentato via radio per una manovra difensiva di Andrea Kimi Antonelli.

Il monegasco ha porto le sue scuse pubbliche, chiarendo di non pensare affatto le parole pronunciate nell'abitacolo, dettate esclusivamente dalla foga e dall'adrenalina del momento. L'alfiere della Rossa ha ammesso che i duelli in pista tra loro tendono talvolta a infiammarsi più del dovuto, un aspetto che vorrebbe mitigare, specialmente considerando il profondo dispiacere di essersi scontrato verbalmente proprio con l'unico rappresentante italiano presente sullo schieramento di partenza della massima serie.

Archiviato il capitolo legato al portacolori della Mercedes, l'attenzione si è spostata sull'analisi tecnica della prestazione odierna in Formula 1. Leclerc ha descritto una corsa decisamente faticosa, mettendo in luce quello che attualmente rappresenta il vero tallone d'Achille della sua scuderia: la posizione di partenza. Il ferrarista ha sottolineato come scattare costantemente in ritardo rispetto ai diretti rivali comprometta le ambizioni di vertice. A suo avviso, la monoposto possiede tutto il potenziale necessario per trionfare, ma dover rimontare nel traffico, specialmente con le temperature torride della Florida che mandano in crisi le coperture, rende l'impresa di raggiungere la prima posizione un compito estremamente arduo. L'obiettivo per il prosieguo del fine settimana diventa quindi cristallino: massimizzare il giro secco per garantirsi una gara d'attacco. Le sue parole a Sky:

"Per prima cosa voglio chiedere scusa per i commenti troppo duri che ho fatto su Antonelli nelle fasi iniziali della gara. Non rispecchiano davvero ciò che penso. I duelli che abbiamo in pista finiscono spesso per essere più aggressivi di quanto vorrei e, sinceramente, non mi fa piacere vivere situazioni del genere con l’unico pilota italiano presente in griglia. Quelle parole erano rivolte a Kimi e mi dispiace averle pronunciate.

La corsa è stata complicata. Continuiamo a pagare qualcosa nelle fasi iniziali, perché partiamo spesso troppo indietro e questo resta uno dei nostri limiti principali. Se riuscissimo a scattare più avanti, sono convinto che avremmo il potenziale per vincere delle gare. Invece, quando fa così caldo e ti ritrovi a inseguire dal fondo, diventa tutto molto più difficile."

Sezione: Ferrari / Data: Sab 02 maggio 2026 alle 19:11
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate