Al suo secondo anno a Maranello, Lewis Hamilton traccia un bilancio dell'evoluzione tecnica e sportiva vissuta in Ferrari. Forte del successo ottenuto a Barcellona, il pilota britannico guarda alla tappa di Monza con accresciuta consapevolezza e la convinzione che la rincorsa al titolo non sia ancora chiusa raccontandosi al microfono di Alessandra Retico de La Repubblica.

Il percorso per rendere competitiva la monoposto ha richiesto interventi radicali sul metodo di lavoro e sulla struttura della vettura. "Ci vuole del tempo affinché la squadra assimili le tue richieste. Modificare l'impostazione della macchina richiede mesi e mesi di lavoro. Non basta intervenire su una singola componente: occorre operare simultaneamente su tutti gli elementi. Un passo alla volta ho spinto per rivedere ogni dettaglio: dall'impianto frenante all'assetto, dalle sospensioni alla posizione del sedile fino allo sterzo. Questo approccio, combinato a un'ingegneria più efficace e a una comunicazione migliore, ha cambiato le cose", spiega Hamilton, evidenziando come anche il compagno di squadra Charles Leclerc si sia allineato sulla stessa linea di sviluppo.

Sul fronte del campionato, il pilota non si considera affatto fuori dai giochi, nonostante i 59 punti da recuperare sul vertice. "È una sfida enorme superare la Mercedes, ma non è un'impresa impossibile. Sto crescendo gara dopo gara e mancano ancora diversi appuntamenti. Continuo ad averci fede. In squadra si respira grande ottimismo: svolgendo al meglio il nostro compito possiamo essere estremamente competitivi», sottolinea il sette volte campione del mondo, rimarcando come la vittoria di Barcellona gli abbia confermato «di aver avuto ragione a credere nei propri mezzi anche quando attorno c'era scetticismo"

Infine, sull'adattamento alle normative tecniche attuali, il britannico mostra un approccio pragmatico: "Adattarsi richiede un grande sforzo tecnico tra simulatore ed ingegneria. Tuttavia il nostro dovere è rendere al massimo con i mezzi a disposizione. Recriminare sulle regole non serve a nulla, preferisco concentrare le energie sull'applicazione pratica"

Sezione: Ferrari / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 09:22
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.