La stagione di Formula 1 ha già delineato alcune gerarchie piuttosto chiare tra compagni di squadra, ma a Maranello la situazione resta ancora tutta da interpretare. Il confronto diretto tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc è uno dei temi più osservati del campionato. Nel Gran Premio d’Australia, il distacco tra i due al traguardo è stato minimo: appena sei decimi di secondo a favore del monegasco.

Hamilton, però, è convinto che l’esito sarebbe potuto essere diverso: “Con qualche giro in più avrei potuto superarlo”. Una dichiarazione che riflette la fiducia del britannico nel proprio potenziale e nella progressiva crescita della Ferrari nelle prime gare dell’anno. Il duello interno, tuttavia, non è solo una questione di orgoglio personale: potrebbe influenzare l’intera direzione tecnica della squadra.

Montoya: “Hamilton deve essere lui a guidare la Ferrari”

L’ex pilota di Formula 1 Juan Pablo Montoya ha spiegato quanto sia fondamentale per Hamilton riuscire a prevalere sul compagno di squadra nel corso della stagione. “Penso che la cosa più importante per Lewis sia trovare il modo di battere Charles”, ha dichiarato.

Secondo il colombiano, nelle squadre di vertice la leadership si consolida rapidamente attorno al pilota più competitivo. “Arriva un momento in cui, se il tuo compagno di squadra ti batte costantemente, lo sviluppo della macchina e l’attenzione del team si concentrano su di lui”.

Per questo, Montoya ritiene che Hamilton debba assumere un ruolo centrale nel progetto Ferrari: “Deve essere lui quello che porta avanti la squadra”. Se Leclerc dovesse mantenere il vantaggio visto negli ultimi anni, la Scuderia potrebbe continuare a costruire il proprio sviluppo attorno al talento monegasco.

Nuove monoposto, nuove opportunità per Hamilton

Un elemento che potrebbe giocare a favore del sette volte campione del mondo riguarda le caratteristiche delle attuali monoposto. L’ex pilota Jolyon Palmer ha osservato come Hamilton non si sia mai adattato completamente alla generazione di vetture introdotta nel 2022 con il ritorno dell’effetto suolo.

“Ora le auto sono diverse e il pilota può percepire meglio il comportamento della macchina”, ha spiegato Palmer. “Credo che questo possa aiutare Lewis, perché negli ultimi anni sembrava avere una sensazione meno precisa della vettura”.

Resta comunque qualche incognita tecnica. La Ferrari SF-26, secondo alcune analisi emerse nei test, potrebbe adattarsi particolarmente bene a uno stile di guida aggressivo come quello di Leclerc. Palmer invita quindi alla prudenza: “Vedremo come evolverà la stagione. Ci sono motivi per pensare che Hamilton possa migliorare, ma anche elementi che potrebbero favorire Charles”.

 
Sezione: Ferrari / Data: Mar 10 marzo 2026 alle 11:31
Autore: Francesco Franza
vedi letture
Francesco Franza
autore
Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari