Frederic Vasseur ha analizzato a Sky il quinto posto di Lewis Hamilton e l’ottavo di Charles Leclerc nel Gran Premio d’Austria, ammettendo il limite di potenza della Ferrari e una gestione strategica non all’altezza. Il team principal ha spiegato che il deficit sul motore esiste dall’inizio della stagione e che non può sparire con una soluzione immediata, ma ha anche chiarito che questo non deve diventare una scusa. Secondo Vasseur, la Ferrari ha pensato troppo alla Mercedes e troppo poco alla propria gara, finendo per perdere l’occasione di battere le McLaren.

Vasseur ammette il limite Ferrari sul motore

Il risultato dell’Austria ha riportato la Ferrari dentro una domenica complicata, con Hamilton quinto e Leclerc ottavo. Frederic Vasseur, ai microfoni di Sky, è partito da un punto tecnico già noto alla squadra, il deficit di potenza che accompagna la SF-26 da inizio campionato. "Abbiamo un deficit di potenza dall’inizio della stagione, lo sappiamo. Anche con l’ADUO non si può pensare di avere una bacchetta magica. Sul motore serve tempo, miglioreremo". Il problema, secondo Vasseur, diventa ancora più evidente quando la Ferrari si trova in lotta diretta, perché la mancanza di velocità sul dritto rende più difficile difendersi. "Quando sei in battaglia diventa complicato, perché vieni passato in rettilineo. Questo ci rende la vita difficile, ma non può essere una scusa".

La strategia ha compromesso la gara

Vasseur non ha cercato alibi e ha riconosciuto che in Austria la Ferrari non ha messo insieme tutti i pezzi. Il team principal ha ricordato che la settimana precedente era arrivata una vittoria, ma ha rifiutato letture estreme sia in positivo sia in negativo. "La scorsa settimana abbiamo vinto, ma evidentemente qui non abbiamo messo tutto insieme". Il nodo principale, però, è la strategia. Secondo Vasseur, la Ferrari ha spinto troppo sul piano tattico, finendo per consumare eccessivamente le gomme. "Abbiamo forzato troppo con la strategia, distruggendo le gomme. Sarebbe stato difficile battere le Mercedes, ma potevamo battere le McLaren". Una frase pesante, perché sposta l’attenzione dal limite tecnico alla gestione della corsa, soprattutto in una domenica in cui il risultato poteva essere migliore.

Leclerc, il cambio di piano e il confronto con McLaren

Il caso di Leclerc è stato spiegato da Vasseur partendo dalla scelta iniziale. Il monegasco era convinto di impostare la gara su due soste, poi la squadra ha cambiato direzione. "Charles era convinto di fare due soste all’inizio, poi abbiamo modificato il piano. È stata una scelta sbagliata". La Virtual Safety Car gli ha permesso di rientrare in corsa, ma per Vasseur l’errore principale è stato guardare troppo alla Mercedes invece di concentrarsi sugli avversari realmente battibili. "Il risultato è dovuto al fatto che abbiamo pensato troppo alla Mercedes, quando non dovevamo pensare a loro. Con una gestione diversa saremmo finiti davanti alle McLaren". Il team principal ha poi inquadrato il weekend nel contesto più ampio della stagione, spiegando che il tracciato austriaco era complicato per la Ferrari, mentre Barcellona era più adatta alla SF-26. "Non eravamo campioni la scorsa settimana e non siamo stupidi questa. Ogni weekend cambiano le condizioni, ci sono sei o sette macchine in due decimi e certe piste si adattano più a una vettura che a un’altra. Dobbiamo capire, perché qui non penso che abbiamo messo tutto insieme già dal venerdì".

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Sezione: Ferrari / Data: Dom 28 giugno 2026 alle 17:18
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate