La gestione dell’energia potrebbe diventare una delle chiavi tattiche più sottili della Formula 1 2026, soprattutto in fase di difesa, quando il passo puro non basta per tenere dietro gli avversari. Fernando Alonso lo ha spiegato chiaramente, analizzando come l’esperienza e l’uso intelligente delle risorse possano compensare, almeno in parte, una vettura non dominante. In un contesto tecnico in cui seguire da vicino resta complesso e il sorpasso non è mai garantito, l’energia diventa uno strumento strategico, non solo prestazionale. Una visione lucida, che fotografa perfettamente le sfide che attendono piloti e team con i nuovi regolamenti.

L’energia come strumento di controllo della gara

Secondo Alonso, la Formula 1 moderna ha già dimostrato come la posizione in pista possa valere più del ritmo assoluto, soprattutto quando le vetture faticano a seguirsi da vicino. In questo scenario, la gestione dell’energia può diventare un’estensione naturale di quel concetto, non più solo uno strumento per attaccare, ma anche per difendersi. Saper dosare l’erogazione, scegliere dove spendere e dove risparmiare, diventa una forma di controllo della corsa. Non è solo una questione di numeri o di mappature, ma di lettura della gara, di comprensione dei momenti chiave e di utilizzo dell’esperienza per massimizzare il risultato possibile, anche quando non si ha la macchina migliore.

Esperienza contro ritmo puro, il compromesso dei nuovi regolamenti

Il messaggio di Alonso è chiaro, l’esperienza può ancora fare la differenza, ma non deve diventare un alibi. Usare il cervello al massimo per difendere una posizione è parte del mestiere, ma non è ciò a cui un pilota ambisce davvero. Il rischio, con regolamenti sempre più complessi sul fronte energetico, è quello di trasformare alcune gare in esercizi di sopravvivenza tecnica, dove si lotta più contro i limiti del sistema che contro gli avversari. È qui che il compromesso diventa evidente, perché se da un lato la gestione dell’energia apre nuove possibilità tattiche, dall’altro evidenzia quanto sia frustrante non poter esprimere il potenziale pieno per mancanza di prestazione pura.

Le dichiarazioni complete di Fernando Alonso

"Con quello che hai a disposizione puoi sempre giocare un po’. Negli ultimi anni, con macchine difficili da seguire, bastava partire bene per riuscire a tenere dietro chi arrivava anche se non avevi un grande ritmo. Ovviamente il sogno sarebbe avere cinque secondi di vantaggio, fermarsi ai box e non vedere nessuno negli specchietti. Ma quando non è possibile, devi usare l’esperienza, cambiare approccio curva dopo curva e trovare modi diversi per difenderti. Con l’energia potrebbe succedere qualcosa di simile, usarla in certi momenti può portare risultati che non ti aspetti. Detto questo, non è motivo di orgoglio arrivare sesto o settimo spremendo la testa al massimo. Molto meglio vincere senza dover pensare troppo, con un margine netto."

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Sezione: News / Data: Gio 08 gennaio 2026 alle 17:12
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate
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