A quasi cinque anni dal discusso finale di Abu Dhabi 2021, Christian Horner torna sulla sfida mondiale tra Max Verstappen e Lewis Hamilton. Intervenuto al podcast High Performance, l’ex numero uno della Red Bull ha riconosciuto le pressioni esercitate sull'allora direttore di gara Michael Masi, puntando però il dito anche contro la Mercedes.

"Mi ero accorto che Toto Wolff parlava direttamente con Masi e ritenevo che non fosse corretto influenzare chi doveva prendere le decisioni", ha raccontato Horner, spiegando poi la posizione della Red Bull: "Quando ti giochi un mondiale, cerchi ogni possibilità per difendere gli interessi della squadra. Anche noi abbiamo sfruttato le comunicazioni radio per far valere le nostre ragioni".

Horner ha inoltre ammesso che Hamilton aveva un passo superiore a quello di Verstappen: "Lewis quel giorno era più veloce e stava prendendo margine su Max. Con la safety car non avevamo niente da perdere fermandoci ai box. Abbiamo insistito perché il campionato non terminasse dietro la vettura di sicurezza".

Nonostante le polemiche sulle procedure adottate da Masi, successivamente riconosciute come irregolari dalla FIA, Horner respinge ogni responsabilità della Red Bull: "Non siamo stati noi a commettere quegli errori". Infine, un riconoscimento a Hamilton: "Dopo aver perso il titolo, Lewis è venuto a congratularsi con Max e con me. Anche suo padre ha fatto lo stesso. È un comportamento per cui nutro grande rispetto".

Sezione: News / Data: Gio 22 ottobre 2026 alle 00:54
Francesco Franza
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Francesco Franza
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Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari