Andrea Kimi Antonelli è sempre più vicino al suo primo mondiale piloti in Formula 1. Ai microfoni di Autosprint ha voluto ripercorrere due passaggi a suo dire fondamentali del cammino 2026. Il primo naturalmente è Shanghai. La vittoria in Cina, la prima della carriera, gli ha tolto ruggini e pressione. La seconda è quella di Montecarlo, che ha fornito uno step di certezze a lui e al team: 

“La prima vittoria in Cina mi ha liberato da un peso enorme. È stata una soddisfazione immensa, ma anche un grande sollievo. Sapevo già di avere le qualità per vincere, però riuscire finalmente a farlo ha rappresentato un vero punto di svolta. Poi è arrivato subito il successo di Suzuka, che per me è stato fondamentale perché mi ha dato ulteriore fiducia e lo slancio necessario per ripetermi successivamente a Miami e Monte Carlo. Vincere nel Principato è stato particolarmente speciale. Lì la potenza del motore conta meno e vengono esaltati soprattutto telaio, aerodinamica e qualità di guida. Questo ha dimostrato che la nostra macchina non vive soltanto delle prestazioni della power unit, ma è competitiva anche sotto altri aspetti. Quel risultato è stato molto importante sia per me sia per la squadra. Credo di averci messo qualcosa di personale, perché ero convinto fin dall’inizio di poter essere competitivo. E probabilmente il fatto di non partire da favoriti ci ha persino aiutato a lavorare con meno pressione”.

Sezione: News / Data: Mar 20 ottobre 2026 alle 15:45
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate