La Formula 1 si prepara a tornare in Africa, assente dal calendario dal 1993. Il Ruanda punta a ospitare un Gran Premio nei primi anni Trenta, con un circuito permanente nei pressi di Kigali. Un progetto ambizioso, che promette spettacolo ma solleva anche interrogativi sui costi e sulle ricadute economiche.

Il nuovo tracciato, lungo circa sei chilometri e caratterizzato da 17 curve, sfrutterà il territorio collinare di Bugesera. Il dislivello complessivo previsto raggiungerà i 197 metri, quasi il doppio di Spa-Francorchamps. Non mancheranno un rettilineo di un chilometro e un tornante studiato per favorire i sorpassi.

Carsten Tilke, responsabile della progettazione, ha sottolineato le caratteristiche del circuito:

“Abbiamo trovato un territorio ideale, con colline e un lago che rendono il progetto particolarmente interessante. Sarà una pista veloce e scorrevole, con continui cambi di pendenza e caratteristiche molto diverse dai circuiti tradizionali”.

Anche Stefano Domenicali ha evidenziato l'importanza dell'iniziativa:

“Avevamo già definito gran parte del progetto, ma era necessario compiere un passo concreto. Senza una decisione iniziale, sarebbe stato impossibile arrivare alla sua realizzazione”.

L'esordio resta subordinato al completamento delle infrastrutture, a partire dal nuovo aeroporto internazionale di Bugesera. L'obiettivo è accogliere circa 100.000 spettatori, trasformando il Gran Premio in un'occasione di sviluppo turistico ed economico.

Il presidente ruandese Paul Kagame ha ribadito la portata dell'investimento:

“Per troppo tempo gli atleti africani hanno contribuito alla crescita economica dello sport mondiale senza che il continente ricevesse benefici proporzionati. Vogliamo cambiare questa situazione attraverso infrastrutture, turismo e nuove opportunità di lavoro”.

Sul progetto pesano tuttavia le critiche di Amnesty International, che denuncia il rischio di utilizzare lo sport per migliorare l'immagine internazionale del Paese, distogliendo l'attenzione dalle questioni legate ai diritti umani.

La sfida del Ruanda, dunque, va ben oltre l'asfalto. Per la Formula 1 rappresenta l'occasione di riconquistare un continente; per Kigali, la possibilità di affermarsi sulla scena internazionale. Resta da capire se un investimento tanto ambizioso saprà mantenere le promesse.

Sezione: News / Data: Mer 14 ottobre 2026 alle 16:10
Francesco Franza
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Francesco Franza
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Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari