L’addio alla Red Bull continua a lasciare interrogativi nella mente di Christian Horner. A distanza di oltre un anno dal licenziamento, avvenuto nel luglio 2025, l’ex team principal è tornato a parlare della fine della sua lunga esperienza a Milton Keynes, raccontando il proprio punto di vista in un’intervista rilasciata al The Guardian.

«Non mi è stata realmente data una motivazione», ha spiegato il britannico, riassumendo così l’incertezza che, secondo il suo racconto, avrebbe accompagnato la separazione dalla squadra con cui ha conquistato otto titoli mondiali piloti e sei costruttori.

Dopo vent’anni alla guida della Red Bull, Horner si è ritrovato improvvisamente fuori da un progetto che aveva contribuito a trasformare in una delle realtà più vincenti della Formula 1. Una rottura difficile da accettare, soprattutto per un dirigente che aveva legato gran parte della propria carriera ai successi del team.

Nell’intervista, Horner riflette anche sui cambiamenti avvenuti ai vertici dell’organizzazione dopo la scomparsa di Dietrich Mateschitz. Il manager britannico ipotizza che il suo peso all’interno della squadra possa essere diventato un elemento di discussione, ma non presenta questa interpretazione come una spiegazione definitiva.

Il suo racconto restituisce così l’immagine di una separazione rimasta, almeno dal suo punto di vista, senza risposte pienamente soddisfacenti. E mentre il futuro in Formula 1 resta da definire, il capitolo Red Bull continua a rappresentare una ferita aperta nella carriera di Horner.

Sezione: News / Data: Mar 13 ottobre 2026 alle 12:18
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.