Lontano dal paddock dopo vent’anni trascorsi al vertice della Red Bull, Christian Horner sta riscoprendo una quotidianità diversa, lontana dalle pressioni e dagli impegni che hanno caratterizzato gran parte della sua carriera. Nell’intervista rilasciata al The Guardian il 12 ottobre 2026, il manager britannico ha raccontato cosa gli manca davvero della Formula 1 e quali aspetti, invece, non rimpiange.

«Le persone, la squadra, la competizione»: sono questi gli elementi che Horner sente maggiormente la mancanza dopo l’addio alla scuderia di Milton Keynes. Non tanto il ruolo in sé, quanto il lavoro quotidiano con un gruppo di professionisti uniti dall’obiettivo di vincere e la possibilità di confrontarsi costantemente ai massimi livelli del motorsport.

Diverso, invece, il discorso legato ai viaggi continui e alle dinamiche politiche che accompagnano il Circus. Aspetti che, dopo due decenni vissuti sotto i riflettori, Horner non sembra intenzionato a rimpiangere.

Il futuro resta aperto. L’ex team principal non esclude di poter tornare in Formula 1, ma non intende accettare un incarico soltanto per rientrare nel paddock. La priorità è trovare un progetto capace di coinvolgerlo realmente, con ambizioni e condizioni adeguate.

Per Horner, dunque, la Formula 1 non rappresenta necessariamente un capitolo chiuso. Il britannico vuole però prendersi il tempo necessario per capire quale direzione dare alla propria carriera, senza forzare i tempi di un eventuale ritorno.

Sezione: News / Data: Mar 13 ottobre 2026 alle 14:19
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.