La disobbedienza di Lewis Hamilton a Singapore continua a far discutere. La decisione del sette volte campione del mondo di restare in pista nonostante la chiamata ai box della Ferrari, durante la Virtual Safety Car, è costata al britannico la possibilità di conquistare il podio. Una scelta che Jean Alesi, ex pilota della Rossa, ha commentato senza mezzi termini sulle colonne del Corriere della Sera.

«Peccato che Hamilton non abbia ascoltato il muretto – ha scritto il francese –. Doveva accadere una cosa del genere se penso che Lewis da tempo si lamenta, mette in dubbio il lavoro della squadra».

Parole che evidenziano come l'episodio possa essere il riflesso di un rapporto non sempre semplice tra il pilota inglese e il team. Hamilton, dopo aver mancato l'ingresso della pit lane, ha scelto di proseguire con le gomme usurate, pagando pesantemente il degrado negli ultimi giri e scivolando fino alla sesta posizione.

Il britannico si è assunto pubblicamente la responsabilità dell'errore, riconoscendo che la strategia alternativa non ha funzionato. Resta però il tema della fiducia nelle indicazioni del muretto: in una squadra che punta a tornare stabilmente al vertice, il dialogo tra pilota e ingegneri diventa fondamentale.

Alesi, tuttavia, ha anche promosso i progressi della SF-26, competitiva fin dall'inizio del weekend. Un segnale incoraggiante per il futuro della Ferrari.

Sezione: Ferrari / Data: Mer 14 ottobre 2026 alle 10:31
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.