La Ferrari deve ritrovare certezze non soltanto in pista, ma anche nelle decisioni strategiche. Il Gran Premio di Singapore ha evidenziato una criticità che va oltre l’errore commesso da Lewis Hamilton: la necessità di rendere più autorevole chi, all’interno del box, è chiamato a guidare la tattica.

Come sottolinea AutoRacer, nell’analisi di Giuliano Duchessa, il momento decisivo è arrivato durante la Virtual Safety Car. Richiamato ai box, Hamilton ha mancato l’ingresso e ha poi scelto di restare in pista, tentando di difendere la posizione. La scommessa si è rivelata sbagliata: il degrado degli pneumatici gli ha fatto perdere terreno e tre posizioni nel finale.

Charles Leclerc, invece, ha seguito la strategia prevista, conservando la possibilità di inseguire Max Verstappen, pur senza avere il passo necessario per batterlo.

Il punto, però, è più ampio. Secondo Duchessa, la Ferrari dovrebbe riconoscere maggiore autorità a Ravin Jain, responsabile delle strategie, evitando che il processo decisionale diventi troppo collegiale proprio nei momenti cruciali.

Il confronto interno resta fondamentale, ma una volta presa la decisione serve chiarezza nell’esecuzione. Perché, in Formula 1, anche una buona strategia può perdere valore quando manca una guida netta.

Sezione: Ferrari / Data: Mer 14 ottobre 2026 alle 10:27
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.