Max Verstappen ha risposto alle critiche degli ex piloti di Formula 1 che hanno contestato la sua posizione sui regolamenti 2026. In un'intervista al quotidiano olandese De Telegraaf, il quattro volte campione del mondo ha sostenuto che molti di loro non approfondiscono le nuove norme tecniche, finendo per dare in televisione «risposte molto strane». Il 29enne olandese è stato particolarmente critico nei confronti della nuova generazione di monoposto, introdotta con una ripartizione della potenza quasi paritaria tra motore a combustione interna e componente elettrica. Verstappen ha paragonato le gare del 2026 a una «Formula E sotto steroidi» e a «Mario Kart», esprimendo più volte le proprie perplessità sul modo in cui le nuove regole influenzano la guida e i duelli in pista. Il pilota della Red Bull era arrivato persino a prendere in considerazione il ritiro dalla Formula 1, dopo aver toccato quello che lui stesso aveva descritto come il punto più basso. Le sue critiche hanno contribuito ad alimentare il dibattito sul futuro della categoria e la Formula 1 ha avviato un confronto per rivedere l'equilibrio tra potenza elettrica e motore termico.

Damon Hill ha cambiato posizione

Tra i critici più noti di Verstappen a inizio stagione c'era Damon Hill. Dopo che l'olandese aveva dichiarato, in seguito al Gran Premio del Giappone, di stare pensando di lasciare la Formula 1, il campione del mondo 1996 aveva suggerito alla BBC che potesse aver bisogno di una pausa. A distanza di alcuni mesi, Hill sembra però aver assunto una posizione diversa. In un intervento sui social, l'ex pilota ha espresso preoccupazione per il ruolo sempre più ridotto del talento individuale nella guida moderna. «In Formula 1, con l'intelligenza artificiale, le ibride e gli algoritmi, nel tempo il contributo dell'abilità del pilota sarà ridotto o potrebbe diventare quasi irrilevante. Lo dico da persona che ha lavorato allo sviluppo degli aiuti alla guida ai tempi della Williams. È questo che vogliamo? È la domanda fondamentale», ha scritto Hill.

Verstappen: «Molti ex piloti non sanno come funziona il motore»

nterpellato sulla posizione di Hill, Verstappen ha allargato il discorso agli ex piloti che oggi lavorano come commentatori televisivi, criticandone la preparazione sui nuovi regolamenti. «Sì, ma sapete qual è il problema di molti ex piloti? Non studiano affatto i nuovi regolamenti. Non sanno quindi come funziona il motore e quali siano esattamente i suoi meccanismi. Poi vengono interpellati in televisione e a volte escono risposte molto strane. Questo è il problema principale. Naturalmente non vale per tutti, ma riguarda una parte di loro», ha dichiarato il pilota Red Bull. Le parole di Verstappen evidenziano la distanza tra chi affronta direttamente le nuove monoposto e chi è chiamato a commentarle dall'esterno. Secondo l'olandese, per esprimere giudizi attendibili non basta l'esperienza maturata in pista: è necessario comprendere anche il funzionamento delle nuove tecnologie e le conseguenze delle scelte regolamentari.

Verstappen non cerca alleati

Nel corso della stagione, anche altri campioni del mondo, tra cui Fernando Alonso e Lando Norris, hanno condiviso in diverse occasioni alcune delle critiche di Verstappen ai regolamenti 2026. L'olandese, tuttavia, ha chiarito di non essere interessato a raccogliere consensi o a costruire uno schieramento a proprio sostegno. «Mi limito a dire quello che penso, quello che secondo me non funziona e quello che potrebbe essere migliorato», ha concluso. Una posizione che conferma la volontà di Verstappen di portare avanti le proprie convinzioni sul futuro della Formula 1, indipendentemente dal numero di piloti disposti a sostenerle.

Sezione: News / Data: Ven 16 ottobre 2026 alle 22:19
Autore: Leonardo Adamo
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