Fernando Alonso parteciperà alla Dakar 2027 e porterà i colori Aston Martin anche fra le dune del deserto. Dopo quasi due settimane di indiscrezioni, conferme e successive smentite, emergono nuove informazioni sul futuro sportivo del due volte campione del mondo di Formula 1. Secondo quanto raccolto in esclusiva dalla redazione di F1-News.eu nella serata del 14 ottobre, lo spagnolo ha deciso di affrontare nuovamente il rally raid più famoso e impegnativo del mondo. Il progetto prevede l'utilizzo di una vettura con livrea Aston Martin, mentre restano ancora da definire alcuni aspetti tecnici e commerciali dell'operazione, dalla scelta definitiva del mezzo alle partnership e alle sponsorizzazioni (che non sembrano allo stato attuale poter far saltare tutto ndr.). Non si tratta ancora di un annuncio ufficiale, ma le informazioni in nostro possesso indicano che Alonso si sia già mosso concretamente per preparare il ritorno alla Dakar.

Alonso alla Dakar 2027: le informazioni raccolte da F1-News.eu

La vicenda ha assunto contorni particolarmente interessanti nelle ultime settimane. Prima le indiscrezioni provenienti dalla Spagna, poi le ricostruzioni sulle possibili difficoltà organizzative e infine le dichiarazioni dello stesso Alonso, che sembravano aver raffreddato sensibilmente l'ipotesi di una partecipazione già nel gennaio 2027. Il quadro emerso dalle informazioni raccolte dalla nostra redazione, tuttavia, va in una direzione differente: il ritorno dello spagnolo alla Dakar è un progetto concreto, con l'obiettivo di essere al via della prossima edizione. Uno degli elementi più significativi riguarda proprio l'identità della vettura. Alonso dovrebbe infatti presentarsi alla Dakar con una livrea riconducibile ad Aston Martin, portando così il celebre verde britannico in uno scenario profondamente diverso dai circuiti della Formula 1. Un'operazione interessante anche sotto il profilo dell'immagine, considerando il legame fra il pilota asturiano e il marchio di Gaydon.

È importante, però, distinguere l'aspetto estetico e commerciale da quello propriamente tecnico. Una vettura con livrea Aston Martin non significa necessariamente un prototipo costruito direttamente dalla casa britannica. Al momento non sono infatti definiti tutti gli accordi relativi alla fornitura del mezzo e alla struttura che dovrebbe gestirne la partecipazione. Fra le ipotesi emerse figura quella di un buggy della famiglia T1, ma la configurazione definitiva, la categoria di omologazione e le caratteristiche tecniche restano da chiarire. Ancora aperto anche il capitolo riguardante partner e sponsor, indispensabili per costruire un programma di questo livello. Proprio questi aspetti sembrano rappresentare alcuni dei passaggi ancora necessari prima di arrivare alla presentazione ufficiale dell'iniziativa. La notizia principale, però, è che Alonso non avrebbe accantonato l'idea: al contrario, si sarebbe già attivato per trasformarla in realtà.

Dalle smentite di Singapore al nuovo scenario: cosa è cambiato

Le informazioni raccolte assumono un peso particolare se confrontate con le parole pronunciate da Alonso alla vigilia del Gran Premio di Singapore. L'8 ottobre, interrogato sulle indiscrezioni che lo volevano nuovamente impegnato nella Dakar, il pilota dell'Aston Martin aveva sottolineato le enormi difficoltà legate alla preparazione di un programma parallelo alla Formula 1. Una posizione comprensibile considerando le caratteristiche della competizione. La Dakar non rappresenta una semplice partecipazione occasionale da affrontare durante la pausa invernale, ma richiede una preparazione specifica, sia sul piano fisico sia sotto quello tecnico. Navigazione, gestione delle dune, resistenza e capacità di interpretare terreni completamente differenti rispetto all'asfalto sono elementi che non possono essere improvvisati, neppure da un pilota con l'esperienza di Alonso. Del resto, l'eventuale presenza di un programma supportato da partner già esperti nei rally raid potrebbe ridurre alcune delle complessità organizzative, senza però eliminare la necessità di un lavoro specifico al volante. Anche questo sarà uno degli aspetti da approfondire quando verranno definiti gli accordi ancora aperti.

Il precedente del 2020: Alonso, Toyota e la sfida con Marc Coma

Per Fernando Alonso non sarebbe una prima volta. Lo spagnolo ha già affrontato la Dakar nel 2020, quando partecipò alla competizione con una Toyota Hilux del team Toyota Gazoo Racing, affiancato da Marc Coma, cinque volte vincitore della Dakar nella categoria moto e profondo conoscitore della navigazione nel deserto. Il debutto alla Dakar fu tutt'altro che semplice, ma mostrò anche la capacità dell'asturiano di adattarsi rapidamente a una disciplina estremamente particolare. In Arabia Saudita, Alonso e Coma riuscirono a ottenere risultati interessanti nelle singole tappe, arrivando anche a conquistare il secondo tempo nell'ottava frazione, prima di concludere al tredicesimo posto della classifica generale.

Sezione: News / Data: Gio 15 ottobre 2026 alle 12:09
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate