Christian Horner ha rivelato di aver preso in considerazione sia Fernando Alonso sia Charles Leclerc come possibili sostituti di Sergio Perez in Red Bull, senza però riuscire a ottenere il sostegno necessario per portare a termine nessuna delle due operazioni. L'ex team principal ha inoltre chiarito il ruolo di Max Verstappen nelle discussioni, sostenendo che il pilota olandese non fosse responsabile della decisione di accantonare l'ipotesi Leclerc. Nella sua autobiografia Drive, Horner ha ripercorso la ricerca di un compagno di squadra adeguato per Verstappen, mentre nel 2023 crescevano le preoccupazioni per le prestazioni di Perez. Le difficoltà del messicano spinsero il britannico a valutare diverse alternative, tra cui due dei piloti più affermati della griglia di Formula 1. Tra i nomi presi in considerazione c'era quello di Alonso. Secondo il racconto di Horner, lo spagnolo era interessato personalmente al trasferimento e, durante il Gran Premio del Giappone, gli avrebbe confidato il desiderio di correre al fianco di Verstappen nella stagione successiva. La possibilità sarebbe stata però accantonata dopo un intervento di Helmut Marko. Stando alla ricostruzione dell'ex team principal, Marko avrebbe comunicato le perplessità riconducibili alla gestione di Verstappen, mettendo di fatto fine all'ipotesi di una coppia Alonso-Verstappen. «Durante il Gran Premio del Giappone, Fernando mi disse persino che desiderava davvero correre al fianco di Max nella stagione successiva. In seguito, Helmut, apparentemente parlando a nome del management di Verstappen, fece capire chiaramente che non erano favorevoli all'idea», ha raccontato Horner.

Horner voleva Leclerc in Red Bull, ma arrivò un altro rifiuto

Alonso non era l'unico pilota che Horner avrebbe voluto portare in Red Bull. Il britannico aveva individuato anche in Charles Leclerc un possibile rinforzo, ritenendo che il monegasco possedesse le qualità necessarie per completare la line-up della squadra. «Pensavo che potesse essere il pilota perfetto per noi», ha spiegato Horner. Il suo interesse non riguardava soltanto le prestazioni in pista. Horner apprezzava anche l'atteggiamento di Leclerc nei confronti della Ferrari, soprattutto la sua disponibilità a sostenere la squadra nonostante le difficoltà incontrate. «Era veloce, forte sul giro secco e aveva un carattere determinato. Certo, ogni tanto commetteva qualche errore, di cui la Red Bull aveva approfittato, ma non criticava mai la Ferrari, qualunque fosse la situazione. Charles era un uomo squadra e pensavo potesse colmare il vuoto nel caso in cui Sergio avesse continuato a perdere terreno. Inoltre, sembrava frustrato in Ferrari». Anche questa possibilità, tuttavia, sarebbe stata rapidamente accantonata. Horner ha raccontato che Marko gli comunicò di lasciar perdere Leclerc, proprio come era accaduto in precedenza con Alonso. «Poco dopo, Helmut mi disse di dimenticarmi anche di Charles. Proprio come con Fernando, non se ne sarebbe fatto nulla». La risposta lasciò deluso l'ex team principal, che ha però voluto precisare un aspetto importante riguardo all'influenza di Verstappen nella vicenda. Se nel caso di Alonso Marko avrebbe fatto riferimento al management dell'olandese, Horner non ritiene che il veto su Leclerc provenisse direttamente dal quattro volte campione del mondo. «Capii immediatamente che quell'ordine non arrivava da Max. Ma qualcuno, da qualche parte, aveva deciso che non fosse la mossa giusta per la Red Bull. Rimasi deluso».

Sezione: News / Data: Ven 16 ottobre 2026 alle 22:02
Autore: Leonardo Adamo
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