L’arrivo di Adrian Newey avrebbe dovuto segnare la svolta dell’Aston Martin, ma il progetto continua a incontrare difficoltà. Christian Horner, ex team principal della Red Bull, intravede una situazione già vissuta quasi vent’anni fa, quando il progettista approdò a Milton Keynes.

Intervistato da Autosport, Horner ha ricordato le resistenze incontrate all’interno della Red Bull:

“Quando portai Adrian nel team, alcuni erano convinti che dovesse adeguarsi ai nostri metodi. Io la pensavo diversamente: era la squadra a dover cambiare per permettergli di esprimere tutto il suo potenziale”.

L’ex dirigente britannico ha poi ammesso che la struttura non disponeva ancora degli strumenti necessari:

“Nel 2007 non eravamo sufficientemente preparati per soddisfare le sue richieste. Mancavano tecnologie, processi produttivi adeguati e questo provocò numerosi problemi di affidabilità”.

Infine, il paragone con Aston Martin:

“Osservando la situazione dall’esterno, ho l’impressione di rivedere quanto accaduto allora. Adrian è arrivato con aspettative precise, ma probabilmente ha trovato un’organizzazione non ancora pronta a sostenerlo. Immagino stia lavorando per cambiarla”.

Un giudizio pesante, che tuttavia resta una valutazione personale di Horner. Per Aston Martin, alle difficoltà organizzative si aggiungono infatti quelle della power unit Honda, rendendo ancora più complicato il percorso di crescita.

Sezione: News / Data: Lun 19 ottobre 2026 alle 16:50
Francesco Franza
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Francesco Franza
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Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari