Le tensioni in Medio Oriente continuano a sollevare interrogativi sul finale del Mondiale 2026 di Formula 1. Dopo le modifiche al calendario che hanno coinvolto Bahrain e Arabia Saudita, anche Qatar e Abu Dhabi sono finite sotto osservazione. Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, però, non sembra avere dubbi sulla disputa delle ultime due gare.

Interpellato sulla sicurezza nella regione, Ben Sulayem ha ribadito che la tutela del personale resta una priorità assoluta:

“Non manderei mai piloti, commissari o membri della FIA in un luogo che considero pericoloso. La situazione che viviamo direttamente è molto diversa da quella raccontata dai media. La mia famiglia si trova lì e non la lascerei certo in un posto che ritengo insicuro”.

Il presidente ha comunque riconosciuto l'impossibilità di prevedere ogni sviluppo:

“Non posso garantire cosa accadrà domani, ma sulla base delle informazioni attuali sono convinto che entrambe le gare si svolgeranno”. La FIA ha inoltre predisposto personale alternativo per affrontare eventuali restrizioni ai viaggi: “Dobbiamo essere pronti a qualsiasi scenario. Non possiamo permetterci di arrivare a un Gran Premio senza direttore di gara o commissari”.

La posizione della Federazione resta dunque chiara: Qatar e Abu Dhabi rimangono in calendario, anche se l'evoluzione della situazione geopolitica richiederà un monitoraggio costante.

Sezione: News / Data: Mer 21 ottobre 2026 alle 01:40
Francesco Franza
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Francesco Franza
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Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari