Il weekend del Gran Premio d'Austria ha lasciato più di un interrogativo in casa Ferrari, specialmente nella mente di Lewis Hamilton. Nonostante il debutto di una power unit aggiornata sulla SF-26 al Red Bull Ring, la scuderia di Maranello ha dovuto fare i conti con un evidente deficit di velocità di punta rispetto alla Mercedes. Una situazione che ha spinto il sette volte campione del mondo a esprimere pubblicamente la sua perplessità riguardo alle attuali gerarchie tecniche certificate dalla FIA.

Il verdetto della pista e il mistero ADUO
Durante la corsa in Stiria, Hamilton ha cercato di tenere il passo della Mercedes di George Russell, ma la sua SF-26 ha progressivamente perso terreno, costringendolo a chiudere al quinto posto con una strategia a tre soste. Il problema principale risiede nella mancanza di potenza massima a fine rettilineo. Eppure, secondo le indiscrezioni, la FIA avrebbe concesso alla Mercedes lo status ADUO (una misura basata sulla sola valutazione del motore endotermico), ritenendo la Red Bull Powertrains l'unità più performante del lotto. Questo nonostante il team della stella abbia conquistato sette degli otto gran premi finora disputati e tutte e tre le tappe Sprint del 2026.

I dubbi di Hamilton
Intervistato dai media nel paddock, tra cui i microfoni di RacingNews365, il pilota britannico non ha nascosto lo stupore per questa decisione, esaltando l'efficienza della sua ex squadra. Hamilton ha analizzato il comportamento della monoposto spiegando il divario prestazionale in rettilineo:
"Per qualche motivo, quando arriviamo alla fine del dritto la nostra spinta cala visibilmente, mentre la Mercedes continua a guadagnare velocità senza sosta."
Il ferrarista ha poi rincarato la dose mettendo in discussione i criteri di valutazione della Federazione Internazionale:
"Sono convinto che la Mercedes disponga attualmente della migliore power unit in griglia, quindi non mi spiego come l'analisi ADUO abbia potuto decretare il contrario."
Concentrandosi sulle performance pure mostrate sul tracciato austriaco, il sette volte iridato ha sottolineato l'enorme gap tecnico con i rivali:
"Hanno una potenza impressionante nelle fasi finali dei rettilinei, nettamente superiore a chiunque altro qui in Austria, e onestamente non capisco da dove provenga questo vantaggio."
Hamilton ha infine concluso la sua disamina interrogandosi sulle componenti specifiche che fanno la differenza:
"Bisognerebbe capire se questo plus arrivi dalla gestione della batteria, dalla parte endotermica o magari da una turbina dalle dimensioni più ridotte."

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Sezione: News / Data: Mar 30 giugno 2026 alle 20:00
Riccardo Ciadini / Twitter: @ciadinino
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Riccardo Ciadini
autore
Classe 2004, Riccardo concilia l’indole per la scrittura ed il video-making all’amore per il cinema e il teatro. Studente di teatro e cinema, lavora nel sociale e passa il tempo libero a scrivere sceneggiature per spettacoli e cortometraggi indipendenti. Nel 2006 esce il classico Pixar Cars e nasce la sua fissazione per il mondo delle corse