Charles Leclerc ha parlato anche a Sky UK dopo l’ottavo posto in Austria, definendo la domenica della Ferrari molto negativa. Il monegasco ha spiegato di aver seguito una direzione di assetto che lo scorso anno gli aveva dato buone sensazioni, ma che sulla SF-26 non ha funzionato. Il problema principale è stato il posteriore, mai stabile, con tanto scivolamento e surriscaldamento delle gomme posteriori. Secondo Leclerc, la Ferrari non ha ancora capito davvero perché la prestazione cambi così tanto da un weekend all’altro.

Leclerc senza giri di parole dopo l’Austria

Charles Leclerc non ha provato ad addolcire il giudizio sulla gara della Ferrari in Austria. Dopo un weekend complicato e un ottavo posto lontano dalle aspettative, il pilota monegasco ha sintetizzato così la domenica della Scuderia: "Oggi è stata una giornata piuttosto brutta". Leclerc ha poi spiegato che una parte delle difficoltà è nata dalla direzione presa sull’assetto nella giornata precedente. La scelta, nelle sue sensazioni, ricordava qualcosa che in passato aveva funzionato, ma questa volta non ha dato alcun risultato positivo. "Ieri sono andato verso una direzione di set up che mi sembrava molto simile a quella con cui mi ero trovato bene lo scorso anno, ma quest’anno non ha mai funzionato".

Posteriore instabile e gomme troppo calde

Il problema principale, secondo Leclerc, è stato il comportamento del retrotreno. La Ferrari non gli ha mai dato la stabilità necessaria per spingere con fiducia, e questo ha portato a una gara fatta di scivolamenti e degrado. "Il posteriore non c’era mai, scivolavo tanto e finivo per surriscaldare le gomme posteriori. È stato davvero complicato". Una spiegazione che si lega anche alle parole già pronunciate a Sky Italia, dove Leclerc aveva ammesso di fare ancora fatica a trovare la quadra della macchina. In Austria, oltre al gap motore emerso nelle battaglie, è mancato anche il feeling necessario per costruire un passo competitivo.

Ferrari troppo sensibile da un weekend all’altro

Leclerc ha poi allargato il discorso al rendimento generale della Ferrari, sottolineando quanto sia difficile leggere le oscillazioni di prestazione tra una gara e l’altra. "Nessuno sta davvero capendo la differenza di performance da un weekend all’altro". Il monegasco ha citato Barcellona come esempio opposto rispetto all’Austria, perché lì la SF-26 era stata molto più competitiva e gli aggiornamenti avevano funzionato. "A Barcellona probabilmente eravamo una delle macchine più forti e avevamo portato aggiornamenti che avevano dato risultato". Per Leclerc, però, il problema austriaco non va attribuito direttamente a quei nuovi componenti. "Non penso che questo weekend sia dipeso dagli aggiornamenti. Semplicemente queste macchine sono molto sensibili, se non sei nel punto giusto con il set up paghi un prezzo enorme".

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Sezione: Ferrari / Data: Dom 28 giugno 2026 alle 17:52
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate