Toto Wolff ha commentato a Sky la doppia festa Mercedes in Austria, con la vittoria di George Russell e il terzo posto di Kimi Antonelli. Il team principal ha spiegato che per la squadra conta soprattutto mantenere costanza, senza lasciarsi trascinare dagli estremi emotivi tipici della Formula 1. Wolff ha poi difeso il modo in cui Antonelli ha analizzato la propria gara, vedendo nella sua autocritica un tratto da grande pilota, mentre su Russell ha sottolineato la soddisfazione per averlo visto così forte negli ultimi giorni.

Wolff e la chiave della Mercedes: niente euforia, niente depressione

La Mercedes lascia l’Austria con un risultato pesante, il primo posto di Russell e il terzo di Antonelli, ma Toto Wolff ha voluto tenere il tono molto concreto. Intervenuto a Sky, il team principal ha spiegato che il punto non è esaltarsi dopo una domenica perfetta, ma costruire una linea stabile di rendimento. "Per me è importante avere costanza. In Formula 1 c’è spesso questa dinamica in cui si passa dalla depressione all’esaltazione. Per noi conta avere una traiettoria chiara, fare punti quando non si può vincere e sfruttare giornate come questa, in cui tutto funziona". In Austria, secondo Wolff, la Mercedes ha trovato una combinazione molto positiva, con le gomme sotto controllo, le temperature gestite bene e due piloti capaci di esprimersi su un livello alto.

Antonelli deluso, ma Wolff legge un segnale da campione

Uno dei passaggi più interessanti riguarda Antonelli, terzo al traguardo ma molto severo con se stesso nel dopo gara. Wolff non ha letto quella delusione come un problema, ma quasi come una conferma del potenziale del giovane pilota Mercedes. "La ragione del suo potenziale è questa: ragiona già da leader, si guarda dentro e analizza dove ha sbagliato lui". Il team principal ha raccontato anche il confronto avuto con Antonelli dopo la gara, in cui il pilota italiano ha individuato nei primi giri il momento decisivo. "Mi ha detto che nei primi giri ha attaccato troppo. Lo dice lui di se stesso, troppi attacchi, frenate troppo tardi, e sente di aver perso lì la gara". Per Wolff, proprio questa capacità di assumersi la responsabilità è uno degli aspetti più importanti per chi vuole vincere nel lungo periodo.

Russell forte, Antonelli autocritico: l’equilibrio di Wolff

Wolff ha insistito molto sul valore dell’autocritica di Antonelli, perché non tutti i piloti riescono a dire con naturalezza di aver commesso un errore. "È difficile trovare qualcuno che dica, ho sbagliato io. Lui lo fa, e questo fa parte degli aspetti di un grande". Allo stesso tempo, il team principal ha spiegato che ora per lui sarà fondamentale mantenere equilibrio nella gestione interna, senza spostare troppo il peso emotivo da una parte o dall’altra del box. "Per me è importante essere neutrale e bilanciato fra i due piloti, parlando con entrambi in maniera positiva". Su Russell, vincitore del Gran Premio, Wolff ha aggiunto un passaggio semplice ma significativo, collegato anche ai colloqui avuti con lui nei giorni precedenti. "Ho parlato con Russell in questi ultimi giorni e mi è piaciuto vederlo andare così forte".

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Sezione: News / Data: Dom 28 giugno 2026 alle 17:10
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate