Lewis Hamilton ha analizzato a Sky Sports F1 una gara molto complicata per la Ferrari, condizionata dal deficit di velocità sul dritto, dal surriscaldamento e dal degrado gomme. Il pilota inglese ha spiegato che la SF-26 era veloce in curva, ma perdeva troppo rispetto alla Mercedes nei rettilinei, costringendolo a spingere oltre il limite nelle parti guidate. Hamilton ha chiesto un aggiornamento di potenza, pur ammettendo che non arriverà presto e che serviranno mesi di sviluppo e affidabilità.

Hamilton spiega il limite Ferrari sul dritto

Lewis Hamilton non ha nascosto la difficoltà della Ferrari dopo una gara vissuta più in difesa che in attacco. Il problema, secondo il sette volte campione del mondo, si era già visto dal venerdì, quando la SF-26 mostrava buone qualità in curva ma perdeva troppo nei rettilinei. "Lo avevamo visto già venerdì, eravamo i più veloci nelle curve, ma perdevamo sei decimi dalle Mercedes sul dritto". Hamilton ha poi ricordato il lavoro fatto dal team tra venerdì e sabato, con una reazione positiva in qualifica, ma in gara il quadro è tornato complicato. "In qualifica abbiamo fatto un grande lavoro durante la notte, però oggi c’è stato anche un problema di surriscaldamento, la macchina slittava e le gomme degradavano". Il pilota Ferrari ha spiegato che per compensare il ritardo in rettilineo era costretto a chiedere molto alla macchina nelle curve, una condizione che ha peggiorato la gestione degli pneumatici. "Dovevo spingere tanto in curva per recuperare la differenza sul dritto, e qui non pensavo fosse così grande".

Gomme, caldo e partenza: una gara durissima

Hamilton ha descritto una corsa molto faticosa, resa ancora più difficile dalle temperature e da una macchina che non ha mai trovato un equilibrio vero con le gomme. "Oggi la macchina non si è trovata bene con nessuna mescola. È stata una gara molto, molto dura, davvero difficile, con un caldo estremo". Anche la partenza non ha aiutato, perché Hamilton ha ammesso di non essere scattato bene, pur provando subito a rimettersi in attacco nei primi giri. "La mia partenza non è stata buona, sono scattato male. Stavo attaccando e nei primi giri non sembrava andare troppo male, poi il posteriore è crollato". Da quel momento, il limite principale è stato il grip, con la Ferrari incapace di tenere il passo degli altri. "A livello di aderenza non riuscivamo proprio a stare con gli altri, ma sono comunque grato per i punti. Il team ha fatto un ottimo lavoro con strategia e pit stop". Il risultato non era quello cercato, ma Hamilton ha salvato almeno il bottino portato a casa.

Serve un aggiornamento di potenza, ma non arriverà subito

Il punto più delicato riguarda il futuro della Ferrari sul fronte power unit. Hamilton ha detto chiaramente che la squadra dovrà spingere per capire quando potrà arrivare il prossimo passo avanti, anche se non sarà una soluzione immediata. "Dovremo lavorare duramente per vedere quando potremo avere il prossimo aggiornamento di potenza, ma non arriverà a breve". Il divario, secondo Hamilton, resta molto grande e non è semplice capire quanto possa essere ridotto nell’arco di una sola stagione. "Penso che il gap sia molto, molto grande. Non so se sia colmabile in una stagione, perché servono mesi e mesi per sviluppare e testare l’affidabilità". L’inglese crede comunque che un altro progresso potrà arrivare più avanti, ma prima ci saranno gare impegnative da affrontare. "Spero che la macchina sia in una posizione migliore a Silverstone. Ci aspettano circuiti difficili prima di quel momento, speriamo in piste con tante curve. Silverstone non sarà semplice, perché ci sono lunghi rettilinei, ma lì di solito vado bene".

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Sezione: Ferrari / Data: Dom 28 giugno 2026 alle 17:43
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate