Max Verstappen può mantenere la Red Bull Racing in sospeso per mesi riguardo alla sua permanenza nel team. Si ritiene che non sia obbligato a dare una risposta definitiva fino a metà ottobre. Sulla carta, è ancora possibile che dopo il Gran Premio d’Ungheria (ultima gara prima della pausa estiva) Verstappen si trovi in seconda posizione nel campionato. In quel caso, la Red Bull non avrebbe particolari preoccupazioni: il contratto del quattro volte campione del mondo verrebbe automaticamente esteso fino al 2027. Più realisticamente, però, Verstappen non sarà tra i primi due alla scadenza della clausola. Già dopo il weekend di Silverstone è teoricamente possibile che la vetta della classifica diventi irraggiungibile. In tal caso, il pilota olandese avrebbe la possibilità di attivare una clausola contrattuale che gli consentirebbe di interrompere unilateralmente l’accordo, valido fino alla fine del 2028.

Verstappen ha tempo fino a metà ottobre

Secondo quanto riportato, Verstappen avrebbe ancora alcuni mesi prima di dover comunicare alla Red Bull la sua decisione di esercitare o meno tale opzione. La scadenza sarebbe fissata a metà ottobre, concedendogli così il tempo di valutare attentamente tutte le possibilità, anche se al momento sembrano limitate. In linea teorica, infatti, non ci sarebbero sedili disponibili in Mercedes, Ferrari o McLaren. Tuttavia, il suo manager Raymond Vermeulen continuerebbe a monitorare attentamente tutte le principali squadre di Formula 1. Si ritiene comunque plausibile che Verstappen possa decidere di rescindere il contratto, anche se ciò non implica necessariamente un addio alla Red Bull. Da free agent, potrebbe esplorare il mercato e, in assenza di alternative convincenti, firmare anche un nuovo accordo migliorato con la scuderia austriaca.

Red Bull aspetterà Verstappen?

In questo scenario, la Red Bull verrebbe tenuta costantemente aggiornata. Il team austriaco avrebbe due opzioni: attendere la decisione di Verstappen oppure cercare un pilota in un’altra scuderia di vertice. In quest’ultimo caso, il nome più probabile sarebbe quello di Oscar Piastri, aprendo così eventualmente la strada a un passaggio di Verstappen in McLaren. Tuttavia, Piastri non è Verstappen. Più realistico è che la Red Bull scelga di attendere la decisione del proprio pilota, anche fino a metà ottobre. In definitiva, sul mercato non esiste un pilota migliore dell’olandese, motivo per cui resta sempre la prima scelta per la squadra austriaca. Se Verstappen dovesse lasciare, la Red Bull riuscirebbe comunque a trovare un sostituto all’altezza all’ultimo momento.

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Sezione: News / Data: Mar 30 giugno 2026 alle 19:18
Autore: Leonardo Adamo
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