Giorgio Terruzzi è lapidario sul Corriere della Sera. Di certezze in questo mondiale non ce ne sono, anzi ogni weekend si impegna a smentire l'altro in una giravolta di emozioni e di dichiarazioni che fa impallidire chiunque.

"È il campionato delle smentite, delle certezze apparenti, dei misteri. In molti avevano dipinto Russell come un pilota nel caos: scosso, disorientato, svuotato. In realtà, non proprio. Ha reagito, ha risposto presente e ha persino seminato un po’ d’inquietudine sotto la tuta di Kimi che, per onestà cristallina, ha ammesso di essersi presentato in gara «con la vena chiusa». Senza parlare dello svarione strategico della Mercedes che gli ha negato la possibilità di chiudere secondo. Poco importa: i meriti di Kimi saranno rivisti alla luce delle difficoltà di una sfida lunga e impegnativa. E poi: dopo la giravolta catalana, era circolata l’ipotesi che la Ferrari potesse «riaprire» il campionato. Pochi istanti e già ci ritroviamo con la Ferrari più deludente della stagione, in un Gran Premio che doveva regalare ben altre emozioni, considerato il presunto progresso sul fronte motore. Lontana dalla coppia Mercedes, dalla Red Bull di Super Max, e da una McLaren tutt’altro che in grande spolvero. Il punto è che quando si passa dall’esaltazione alla delusione non si capisce perché."

"Nessuna spiegazione sui fattori che determinano un picco clamoroso (Hamilton in Spagna volava) o un tracollo improvviso. Questo non riguarda soltanto la Ferrari, sia chiaro: ci troviamo impigliati in un groviglio di presunti vantaggi, indecifrabile nella genesi e negli effetti, proprio come le prestazioni altalenanti viste in pista. Quello che arriva dall’Austria sembra manna solo per gli altri. Nuove facce e nuovi colori inseguono la squadra che sta dominando il Mondiale, nonostante la Federazione non la giudichi tale, e malgrado i 7 successi su 8 gare. Lo spettacolo non manca: sorpassi e illusioni si alternano a depistaggi e opacità. Nel momento in cui la tecnologia diventa sovrana, ci viene servita solo aria fritta: calcoli, algoritmi, equazioni fuori portata per chiunque. Pazienza, dai. Si va a Silverstone, Inghilterra, tana di Russell e Hamilton, con la speranza che Antonelli trovi il modo di risollevare i nostri animi. Cova il colpo, immaginali, e di certo ci proverà"

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Sezione: News / Data: Lun 29 giugno 2026 alle 18:06
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.