ADUO-1 non ha funzionato e l’Austria è stata un vero calvario per la Ferrari. Ora si presentano Silverstone e Spa, circuiti diversi che richiedono maggior carico aerodinamico — una caratteristica in cui la Ferrari aveva brillato a Barcellona — ma che restano comunque esigenti sul fronte motore.

Il doppio aggiornamento previsto per il 2026 e il 2027 è riservato a tutti i motoristi che accumulano un ritardo superiore al 4% rispetto al termico di riferimento. Secondo quanto riportato da The-Race.com, l’ICE di Maranello pagherebbe addirittura un gap del 6–8% rispetto al propulsore Red Bull, ritenuto il migliore sulla griglia in questo avvio di 2026.

In Austria la Ferrari ha introdotto alcune novità che non hanno però toccato la struttura della power unit né, di conseguenza, la configurazione complessiva della SF‑26; l’«ADUO‑2», invece, si annuncia molto più consistente sotto questo profilo. Tutto lascia pensare che Maranello opterà per un turbo di diametro maggiore per allinearsi alla concorrenza, dopo aver inizialmente puntato su un’unità più reattiva ma di minore taglia — scelta i cui vantaggi sono stati in parte vanificati dai cambi nella procedura di partenza.

Il nuovo motore Ferrari è atteso dopo la pausa estiva, probabilmente in Olanda, oppure per il GP di casa a Monza, dove sui lunghi rettilinei sarà indispensabile disporre di un turbo dalle dimensioni adeguate.

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Sezione: Ferrari / Data: Mar 30 giugno 2026 alle 10:38
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.