Nonostante un inizio di stagione 2026 da incubo, segnato da ritiri e problemi tecnici paralizzanti, Fernando Alonso non perde la fiducia nel progetto Aston Martin-Honda. Il veterano spagnolo, reduce da un Gran Premio del Giappone chiuso finalmente al traguardo (18° posto), ha tracciato un parallelo tra l'attuale crisi del team di Silverstone e la clamorosa risalita della McLaren nel 2023. Per l'asturiano, la AMR26 è una "mina vagante" che attende solo di essere innescata, una volta risolte le criticità della Power Unit giapponese in questa f1 oggi.

Il precedente McLaren come bussola per il riscatto

La situazione attuale vede l'Aston Martin confinata nelle ultime file, tormentata da vibrazioni definite "da sedia elettrica" che hanno persino causato perdita di sensibilità agli arti dei piloti nelle scorse gare. Tuttavia, Alonso vede una luce in fondo al tunnel, citando proprio il recupero prodigioso del team di Woking di tre anni fa come modello da seguire nella f1. La speranza è che il lavoro incessante nelle fabbriche di Silverstone e Sakura possa produrre una svolta tecnica simile a quella che portò la McLaren dal fondo della griglia alla lotta per il podio in pochi mesi.

Analizzando le prospettive di crescita, Alonso ha dichiarato: “Nelle ultime due uscite non abbiamo riscontrato troppi intoppi tecnici, ma è chiaro che in termini di pura velocità siamo nelle retrovie. Non si può essere soddisfatti quando mancano i risultati, ma dobbiamo restare uniti e dare fiducia alle fabbriche. Stanno lavorando giorno e notte e ci sono diverse idee interessanti sul tavolo. Serviranno un paio di mesi; abbiamo visto cosa fece la McLaren nel 2023, partendo dall'ultima fila per poi finire l'anno davanti a tutti. Forse è un'ipotesi troppo ottimistica, un sogno, ma se comprendi i problemi e li risolvi hai tutto il tempo per vivere un'ultima parte di campionato in una posizione decisamente migliore. È questo il nostro obiettivo attuale”.

Potenziale nascosto e il rebus delle vibrazioni

Il debutto dei nuovi regolamenti 2026 ha rimescolato i valori in campo, premiando finora la Mercedes e mettendo in difficoltà la Red Bull di Max Verstappen. In questo scenario, l'Aston Martin scommette tutto sull'integrazione tra il telaio firmato da Adrian Newey e il motore Honda. Nonostante il gap di circa 90 cavalli segnalato dagli osservatori e le vibrazioni che tornano puntuali dopo ogni aggiornamento, Alonso è convinto che la base della vettura sia sana e pronta a sfidare ferrari f1 e McLaren non appena il propulsore sarà stabilizzato.

Sulle sfide tecniche ancora aperte, lo spagnolo ha aggiunto: “Vedo un potenziale enorme sia nella macchina che nel motore. Rispetto al Bahrain abbiamo fatto passi avanti sulla gestione dell'energia e sulla guidabilità, ma dobbiamo ancora eliminare le vibrazioni e recuperare il deficit di potenza. Le novità portate in pista recentemente non servivano a guadagnare decimi, ma a darci una direzione, a capire se la nostra diagnosi sui problemi fosse corretta. In fabbrica si respira un'aria positiva e i test che stiamo conducendo confermano che siamo sulla strada giusta. Dobbiamo avere pazienza in pista mentre il team lavora per portarci un pacchetto finalmente competitivo”. Le prossime f1 news verso Miami diranno se il "sogno McLaren" potrà diventare realtà per l'Aston Martin nella f1 formula 1.

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Sezione: News / Data: Gio 09 aprile 2026 alle 12:05
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.