Fernando Alonso non nasconde il proprio pessimismo in vista del Gran Premio di Cina. Dopo un fine settimana complicato a Melbourne, allo spagnolo è stato chiesto se Aston Martin porterà aggiornamenti o nuove soluzioni tecniche a Shanghai, ma la risposta è stata netta: "No, niente". Un’affermazione che fotografa bene il momento della squadra, ancora lontana da una condizione ideale e costretta a gestire con attenzione le risorse disponibili. Tra Australia e Cina, infatti, i tempi sono troppo stretti per intervenire in modo significativo sulla vettura. Il team ha quindi dovuto affrontare il primo appuntamento stagionale con grande prudenza, anche per non compromettere il materiale destinato alla tappa successiva. In sostanza, Alonso si presenterà ancora con una monoposto molto simile a quella già vista a Melbourne, senza particolari margini per cambiare scenario nel breve periodo.

Un weekend difficile, ma utile per capire la vettura

Il due volte campione del mondo si aspetta dunque un’altra gara complessa, pur senza voler alzare bandiera bianca. "Mi aspetto un altro fine settimana difficile, ma non dobbiamo arrenderci", ha spiegato, indicando come priorità il lavoro di messa a punto e la comprensione del pacchetto tecnico. Secondo Alonso, Aston Martin non è ancora riuscita a sfruttare il proprio potenziale in nessuna area specifica, soprattutto a causa del poco chilometraggio accumulato finora. "Penso che non siamo ottimizzati in nessuna area perché ci manca il chilometraggio. La Cina sarà un'altra buona opportunità". Resta inoltre aperto il tema delle vibrazioni, un problema che accompagna la squadra dall’inizio della stagione e che continua a influire sul comportamento della macchina. Lo stesso Alonso ha paragonato le sensazioni avute in Australia a quelle già percepite in Bahrain, segnale di una criticità tutt’altro che superata.

Honda vede uno spiraglio, ma la svolta può attendere

A offrire una lettura leggermente meno severa è Shintaro Orihara, ingegnere capo trackside di Honda, convinto che qualcosa in Australia sia comunque migliorato. "A Melbourne abbiamo fatto un altro passo nella giusta direzione", ha spiegato, sottolineando come le contromisure adottate sul fronte power unit abbiano dato risposte incoraggianti almeno sul piano dell’affidabilità. Il lavoro con Aston Martin, ha aggiunto, è stato continuo e serrato fin dai test in Bahrain: "Come squadra, abbiamo lavorato 24 ore su 24 per trovare e attuare contromisure". L’obiettivo in Cina sarà soprattutto completare più giri possibili, raccogliere dati e perfezionare la gestione energetica. Alonso, però, resta prudente anche su questo fronte: "Sarebbe ottimista, ma possiamo almeno provare". Per un vero salto di qualità, il riferimento sembra essere Suzuka, dove dovrebbero arrivare più componenti e maggiori possibilità di intervento. Fino ad allora, per Aston Martin la parola chiave resta una sola: pazienza.

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Sezione: News / Data: Mar 10 marzo 2026 alle 18:45
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari