Prima del GP di Miami, c'era stato l'attacco frontale del CEO McLaren Zak Brown a questo meccanismo di reciproca dipendenza tra i team: il dirigente statunitense aveva aspramente criticato la multiproprietà Red Bull - che da oltre 20 anni controlla due scuderie, Red Bull Racing e Racing Bulls-  il profondo legame tecnico e umano tra Ferrari e Haas, ma soprattutto sull'eventuale investimento di Toto Wolff e Mercedes nel capitale del team Alpine. Il boss austriaco e la Stella a Tre Punti sono infatti in negoziazione per rilevare il 24% della squadra di Enstone, offerto dal fondo Otro Capital.

Le rimostranze di Brown sembrano ora aver ricevuto un appoggio di peso dal presidente FIA Mohammed Ben Sulayem. Secondo la Reuters, il leader della federazione ha dichiarato ai cronisti a Miami di essere "personalmente contrario" a queste forme di intreccio tra le varie compagini in griglia. "Fin quando non si tenta di comprarla (la quota) per impedirne l'acquisto ad altri, o per accrescere l'influenza sui regolamenti, allora forse è accettabile – ha ammesso il numero uno FIA – ma in linea generale ritengo che detenere due team (scuderie) non sia la via corretta. Questa è la mia opinione personale, ma stiamo analizzando la materia perché si tratta di un tema spinoso".

Clicca qui per scaricare l'app di F1-news.eu e non perderti neanche una notizia

App Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.appfacile.f1

App iOs: https://apps.apple.com/it/app/f1-news-eu/id6758488273

Sezione: News / Data: Mar 05 maggio 2026 alle 09:21
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.