Il grande giorno della Cadillac è finalmente arrivato tra i prati dell'Albert Park. Il Gran Premio d'Australia 2026 ha segnato l'ingresso ufficiale della scuderia statunitense come undicesimo team sulla griglia di partenza, un momento storico per il motorsport a stelle e strisce. Sotto la guida del Team Principal Graeme Lowdon e spinta dalla power unit Ferrari, la neonata compagine ha affrontato il suo primo banco di prova agonistico in un weekend che, sebbene avaro di punti, ha fornito indicazioni preziose sulla solidità del progetto. Il bilancio finale parla di una vettura al traguardo e di una costretta al ritiro, un risultato che il team accoglie come una base concreta su cui costruire il resto della stagione.

Perez: un 16° posto che sa di traguardo raggiunto

A portare per la prima volta la bandiera a scacchi alla Cadillac MAC-26 è stato Sergio Perez. Il pilota messicano, al rientro come titolare dopo un anno di assenza, ha condotto una gara di sostanza, chiudendo in sedicesima posizione dopo essere scattato dalla diciottesima piazza. "La nostra prima gara come squadra è conclusa e completarla è già un vero traguardo, considerando che solo un anno fa veniva confermata la nostra iscrizione", ha commentato Checo con pragmatismo. "È stato incredibile vedere la bandiera a scacchi. Ora dobbiamo concentrarci esclusivamente sulle prestazioni: la sensazione all'interno del team è di grande competitività e questo è l'atteggiamento necessario per colmare il divario con gli avversari e puntare, in futuro, a qualcosa di importante".

Bottas: la storia rovinata dal sistema di alimentazione

Di segno opposto, almeno nel risultato finale, il ritorno in gara di Valtteri Bottas. Il finlandese stava disputando una prova solida quando, al quindicesimo giro, è stato costretto ad alzare bandiera bianca per un problema tecnico improvviso. "Abbiamo fatto la storia oggi e questo resta un momento di immenso orgoglio per tutti noi", ha dichiarato Bottas nonostante l'amarezza del ritiro. "È un peccato che la mia corsa si sia interrotta per un guasto al sistema di alimentazione, ma abbiamo imparato molto in questi giorni. Il team ha fatto un lavoro straordinario per permettere alla vettura di Checo di finire la gara e ci sono molti aspetti positivi da portare via da Melbourne. È solo l'inizio di questo viaggio insieme: non vedo l'ora di essere in Cina per riprovarci".

Lowdon: "Un punto di partenza fondamentale"

Nonostante la doppia eliminazione in Q1 e la mancanza di velocità pura, la dirigenza Cadillac guarda al bicchiere mezzo pieno. Graeme Lowdon ha sottolineato come la priorità di questo primo weekend fosse l'esecuzione operativa della squadra. "Siamo felici della performance collettiva, anche se il problema sulla vettura di Valtteri ci ha lasciato l'amaro in bocca", ha spiegato il Team Principal. "Vedere una nostra macchina tagliare il traguardo al debutto contro una concorrenza così agguerrita è un successo. Sappiamo di dover crescere, ma abbiamo gettato una base solida. Un ringraziamento speciale va a tutto il personale tra Indianapolis, Charlotte, Silverstone e la galleria del vento in Germania: stiamo costruendo qualcosa di speciale". La sfida ora si sposta a Shanghai, dove la Cadillac cercherà di fare un altro passo avanti verso la metà della classifica.

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Sezione: News / Data: Mar 10 marzo 2026 alle 13:15
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.