Trovare un bilanciamento neutro in questa era di vetture ad effetto fondo vale molti più decimi che caricare il fondo nella galleria del vento. A dimostrarlo l'involuzione Ferrari post Monaco e l'attuale smarrimento della Mercedes dopo gli ottimi risultati di inizio estate. A Baku la Ferrari arriva consapevole di questa lezione e sulle ali dell'entusiasmo della vittoria di Monza, fiduciosa di poter fare bene sul circuito cittadino. Ma da dove nasce questa fiducia? Ce lo spiega Franco Nugnes in un articolo su Motorsport Italia: "Il pacchetto Ferrari di Monza potrebbe adattarsi bene al circuito azero con la sola modifica dell'ala (infatti la SF-24 ha montato nella FP1 quella di Spa ndr) non più scarichissima come in Brianza. Il muso filante, il fondo nuovo e il cofano motore snellito nella zona dei bazooka hanno regalato alla monoposto una maggiore gentilezza con le gomme. L'estrattore nella parte bassa centrale ha la forma della punta di una chiglia di una barca, mentre nella parte più alta ci sono due nervature in carbonio che indirizzano in maniera diversa il flusso della scia. Si attende ad Austin l'arrivo di una nuova ala anteriore, forse flessibile come quella di McLaren".

Sezione: News / Data: Ven 13 settembre 2024 alle 14:19
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.