La Formula 1 corregge la rotta prima ancora che il futuro diventi presente.
Il Consiglio Mondiale del Motorsport ha ufficializzato una sferzata netta ai regolamenti sulle power unit dei prossimi anni, rispondendo direttamente ai dubbi sollevati dai piloti nel paddock. La transizione ecologica del Circus rallenta la sua corsa sul fronte elettrico, restituendo centralità alla componente termica.
Una mossa politica e tecnica che ridisegna gli equilibri prestazionali in pista, rimettendo al centro della griglia la potenza pura dei propulsori endotermici.

Il dietrofront sul bilanciamento energetico
Il fulcro del dibattito ruotava attorno alla ripartizione della potenza inizialmente deliberata per le prossime stagioni. Il target originario prevedeva un output diviso equamente al 50% tra il motore endotermico (ICE) e l'unità elettrica della batteria. Una configurazione simmetrica che ha subito alzato i flussi delle polemiche tra i piloti, fortemente preoccupati dal rischio di vistosi cali di velocità sui rettilinei più lunghi e da una gestione complessiva della monoposto troppo innaturale. Dopo una serie di riunioni strategiche, la Federazione ha scelto di ricalibrare la traiettoria regolamentare, restituendo progressivamente cavalli e centralità al motore a combustione.

La roadmap verso il 2028
Questa correzione d'assetto non avverrà in un'unica sessione, ma seguirà una precisa tabella di marcia studiata per non penalizzare i piani di sviluppo dei costruttori. Nel 2027 il bilanciamento si attesterà su un rapporto 58/42 a favore dell'ICE. La rincorsa si completerà poi nella stagione 2028, quando la quota salirà fino al definitivo 60/40. Uno scivolamento progressivo calcolato per consentire ai tecnici dei team di riadattare i sistemi di erogazione e ricarica senza dover stravolgere i layout già deliberati all'interno dei reparti corse.
La convergenza politica dei costruttori
Trovare un accordo unanime nel paddock su modifiche regolamentari così profonde è un'impresa storicamente complessa, eppure la risposta dei motoristi ha mostrato una coesione inaspettata.
Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha elogiato la sinergia dimostrata dalle scuderie, sottolineando come il dialogo:
«Metta in luce la chiara volontà di tutte le parti in causa di collaborare attivamente per dare una forma concreta al prossimo capitolo del nostro sport».

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Sezione: News / Data: Mar 23 giugno 2026 alle 18:30
Riccardo Ciadini / Twitter: @ciadinino
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Riccardo Ciadini
autore
Classe 2004, Riccardo concilia l’indole per la scrittura ed il video-making all’amore per il cinema e il teatro. Studente di teatro e cinema, lavora nel sociale e passa il tempo libero a scrivere sceneggiature per spettacoli e cortometraggi indipendenti. Nel 2006 esce il classico Pixar Cars e nasce la sua fissazione per il mondo delle corse