“Al momento non sono un grande fan della Sprint, perché mostra già come sarà il primo stint della gara di domenica, visto che le qualifiche seguono un formato simile. Preferirei vedere qualcosa di diverso per evitare di svelare troppo”, ha spiegato Carlo Sainz, presidente della GPDA, l’associazione piloti.

Nonostante le critiche, il format Sprint ha portato vivacità e spettacolo nei weekend di gara, offrendo ai tifosi più momenti di azione e tensione. Tuttavia, molti piloti e addetti ai lavori ne sottolineano i limiti, tra cui la prevedibilità della domenica e la riduzione delle differenze strategiche.Sainz ha proposto due soluzioni per migliorare il format

Proposta No.1

“Un’idea semplice potrebbe essere quella di assicurarsi che tutti corrano la Sprint con gomme morbide, che hanno un’elevata usura, normalmente solo su pochissime piste scegliamo le morbide per il primo stint di gara e questa potrebbe essere una soluzione molto semplice e a breve termine, anche perché ogni weekend buttiamo via cinque treni di gomme soft. Ogni settimana, in qualifica, percorriamo solo un giro con gomme morbide e poi le restituiamo. Non so dove le conservi Pirelli, ma per noi è una gomma da giro singolo, quindi potrebbe essere una soluzione facile“.

Proposta No.2

"Probabilmente però ci vuole qualcosa di un po’ più ‘piccante’ la Sprint dovrebbe rappresentare una buona opportunità per sperimentare format diversi. Dobbiamo essere aperti mentalmente: se qualcosa funziona, ottimo. Altrimenti si cambia di nuovo, come abbiamo fatto in passato. Non sono un grande fan della griglia invertita, ma non sarei completamente contrario a provare qualcosa di diverso. Anche le qualifiche Sprint potrebbero essere diverse, magari con una superpole in SQ3. Bisognerebbe semplicemente continuare ad aggiungere qualcosa di diverso e a provare cose diverse”.

 

Sezione: News / Data: Gio 13 novembre 2025 alle 12:43
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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