George Russell ha vissuto un weekend complicato a Miami, faticando a tenere il passo del compagno di squadra Kimi Antonelli, reduce da tre vittorie consecutive. Al termine della gara, Russell non ha nascosto il suo sollievo per la fine dell'evento, proiettandosi già verso le prossime tappe: “Sono davvero felice che sia finito e non vedo l’ora di tornare su circuiti più tradizionali. È stato chiaramente un weekend insolito per me.”

Lo stile di guida e i limiti della monoposto

Il pilota inglese ha analizzato nel dettaglio le ragioni tecniche delle sue difficoltà, legandole alla natura dei tracciati a bassa aderenza che sembrano non sposarsi con il suo approccio al volante: “Ho difficoltà su questi circuiti a bassa aderenza, quindi qui [a Miami], a Zandvoort e in Brasile. È stato lo stesso l’anno scorso: su 24 circuiti, ce ne sono tre anomali. Sono un pilota piuttosto fluido e preciso: è sempre stato il mio stile. Su questi circuiti devi accontentarti di una macchina che slitta. Fa molto caldo, le pressioni sono alte, l’aderenza è bassa e non è una sensazione piacevole. Nelle prime tornate stavo lottando, poi con le gomme dure non ha funzionato nulla.”

Il confronto interno e le modifiche al setup

Durante il fine settimana, l'ingegnere di pista Marcus Dudley ha suggerito alcune variazioni nell'assetto per tentare di colmare il gap interno, interventi che Russell ha confermato essere stati significativi: “Mi sono avvicinato molto al modo in cui Kimi ha corso tutto il weekend e ha avuto un impatto maggiore di quanto pensassi.” Nonostante i cambiamenti, il bilanciamento ideale è rimasto difficile da trovare per l'intero evento.

Bilancio stagionale e ottimismo per il futuro

Nonostante il passaggio a vuoto in Florida, Russell mantiene un atteggiamento positivo guardando alla solidità mostrata nelle gare precedenti: “È un po’ frustrante, ma nel corso di un anno succede sempre. Sono qui a testa alta perché in Australia sono stato il più veloce, ho preso la pole e ho vinto. In Cina avevo il ritmo giusto e ho vinto lo Sprint, ma ho avuto un problema in qualifica. Anche in Giappone, c’era il potenziale per la vittoria se non fosse stato per l’ingresso sfortunato della Safety Car. Con qualche piccolo dettaglio a favore, potrei considerare Miami come un caso isolato e il mio primo weekend negativo della stagione.”

Il fattore Canada e gli aggiornamenti Mercedes

Anche il leader del campionato, Kimi Antonelli, si aspetta una pronta riscossa del compagno di squadra nel prossimo appuntamento: “George sarà sicuramente molto forte in Canada, è sempre stato molto forte lì, quindi tornerà sicuramente davanti.” Per supportare i piloti, Mercedes ha pianificato una serie di aggiornamenti per la W17 proprio a Montreal, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni complessive e ridurre il distacco dai competitor. I precedenti di Russell sul suolo canadese, con la vittoria nel 2025 e il podio nel 2024, lasciano ben sperare per un ritorno immediato nelle posizioni che contano.

Sezione: News / Data: Ven 08 maggio 2026 alle 11:23
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.