Dal 2026 ogni produttore di power unit dovrà depositare un dossier tecnico completo prima di poter scendere in pista. La documentazione dovrà descrivere nel dettaglio tutti gli elementi indicati nell’Appendice C4 del regolamento tecnico: motore a combustione interna (ICE), elettronica di controllo (PU-CE), impianto di scarico (EXH), turbocompressore (TC), Energy Store (ES, la batteria) e MGU-K.

Non si tratta di un semplice elenco di componenti. Ogni costruttore dovrà fornire specifiche tecniche, spiegazioni funzionali e una lista esaustiva anche delle parti minori collegate a ciascun elemento della power unit, accompagnando il tutto con documentazione di supporto. Una volta ricevuto il materiale, la FIA avrà fino a 14 giorni per esaminare e approvare il progetto. Dopo il via libera, le unità verranno sigillate per impedire modifiche non autorizzate e facilitarne il controllo.

Alcuni componenti considerati “consumabili” come filtri, candele, bobine o sensori resteranno non sigillati, ma solo entro margini regolamentari ben precisi. Senza omologazione, nessuna power unit potrà essere utilizzata nel Mondiale 2026.

Team clienti: stesse specifiche per tutti

Un singolo motorista potrà rifornire più squadre, ma il dossier di omologazione sarà unico e valido per tutti i team serviti. Questo significa che ogni power unit dovrà essere identica per specifiche tecniche, software di controllo e modalità operative.

Il costruttore sarà inoltre obbligato a garantire le stesse specifiche di carburante e olio a tutte le squadre clienti. È possibile richiedere fornitori differenti, ma in tal caso la scelta dovrà essere dichiarata ufficialmente nel fascicolo di omologazione.

Per evitare squilibri tra team ufficiali e clienti, i motoristi dovranno condividere informazioni chiave: interfacce fisiche per l’integrazione nel telaio, parametri operativi stimati – come dissipazione del calore e rigidità strutturale – oltre a eventuali limitazioni o procedure specifiche. Per chi correrà nel 2026, questi dati dovranno essere comunicati entro il 1° agosto 2025.

Aggiornamenti e sviluppo: margini stretti ma non nulli

Il nuovo ciclo regolamentare quinquennale prevede finestre ben definite per aggiornamenti legati alle prestazioni. Lo sviluppo sarà più contenuto rispetto al passato, ma non completamente congelato.

Sono ammesse modifiche per motivi di affidabilità, previo confronto con la FIA e con gli altri costruttori, così da verificare che non si tratti di miglioramenti mascherati. Piccoli interventi su cablaggi, posizionamento del wastegate, turbocompressore, sistemi di aspirazione o valvole potranno essere autorizzati, purché l’architettura di base resti invariata.

Ogni modifica richiederà la presentazione di un aggiornamento del dossier almeno 14 giorni prima dell’introduzione in gara, con numerazione di versione e variazioni evidenziate chiaramente. Un sistema pensato per blindare la trasparenza tecnica e impedire zone grigie in un’era in cui l’equilibrio competitivo passerà sempre più dall’efficienza e dall’affidabilità delle nuove power unit.

 
Sezione: News / Data: Dom 01 marzo 2026 alle 22:00
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari